Ospedale, mensa all’Innova-Agri

La gara vinta dalla società a cui nel 2011 fu revocata la gestione. Il manager Asl: vigileremo sul servizio
L’AQUILA. L’appalto del servizio ristorazione per degenti e dipendenti dell’ospedale «San Salvatore» torna all’Innova-Agri. La stessa società alla quale, due anni dopo il sisma, l’Asl aveva revocato la gestione della mensa facendo leva, in particolare «sugli evidenti disservizi».
Ma il nuovo bando di gara, a sorpresa, ha riconfermato la «vecchia gestione»: l’Innova-Agri di Pomezia risulta, infatti, prima in graduatoria. Un risultato che non soddisfa pienamente neppure il manager dell’Asl, Giancarlo Silveri, che annuncia «la massima attenzione, da parte dell’azienda sanitaria, sul servizio di ristorazione del San Salvatore». I problemi sono sorti dopo il terremoto: l’ Innova-Agri, che aveva la cucina a Pomezia, portava il cibo, già cucinato e confezionato, dal Lazio. Tali e tante furono le proteste dei degenti e del personale, che l’Asl si vide costretta a procedere alla rescissione del contratto. Un contenzioso chiuso in modo consensuale, che ha permesso all’Innova di partecipare nuovamente alla gara d’appalto. E di vincerla. «Stiamo procedendo con le verifiche di congruità delle offerte e dei servizi», dichiara Silveri. «Poi ci sarà l’aggiudicazione formale dell’appalto. La prima in graduatoria è l’Innova, che in passato ha gestito il servizio con scarsa efficienza, portando i pasti da Pomezia. Nel nuovo capitolato è specificato che la società aggiudicatrice deve avere la disponibilità di una cucina in loco. Il servizio dovrà essere adeguato all’offerta di gara e la qualità indiscussa, altrimenti provvederemo a rescindere il contratto». La società si è aggiudicata la gara a un prezzo inferiore rispetto al passato, pur dovendo provvedere alla prenotazione, distribuzione e ritiro dei pasti, nonché all’allestimento della cucina. «E dovrà farlo a regola d’arte», conclude Silveri, «per evitare altri problemi».
Monica Pelliccione
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