«Ospedale, no al presidio di base»

10 Novembre 2017

I portavoce M5s De Paolis e Campea contro il progetto della Regione

SULMONA. Reparti chiusi e servizi ridotti all’osso per l’ospedale Santissima Annunziata. La denuncia arriva dagli esponenti del Movimento 5 Stelle di Pratola Peligna e Sulmona, che fanno l’elenco dei servizi destinati a scomparire. In particolare, si parla di Ostetricia e ginecologia, medicina nucleare, otorino, pediatria, Utic, nefrologia e dialisi, ematologia, laparoscopia chirurgica, neurologia, centro trasfusionale e diabetologia. Inoltre, non ci saranno più i sette servizi di ematologia, malattie endocrinologiche, nefrologia, allergologia, diagnostica vescicolare e angiologia, laparoscopia chirurgica e terapia fisica, mentre saranno trasformate in attività ambulatoriali 22 unità operative tra cui cardiologia, traumatologia, ostetricia e ginecologia. Inoltre, le sei attuali unità operative complesse come neurologia, radiologia e urologia, solo per citarne alcune, saranno declassate a unità operative semplici.
«Alla fine», lamentano Gianluca De Paolis e Aldo Campea, rispettivamente portavoce del Movimento 5 Stelle per Pratola Peligna e Sulmona, «l’ospedale sarà trasformato in presidio di base e pertanto dotato soltanto delle unità operative di pronto soccorso, medicina, chirurgia, ortopedia e retrocesse a unità semplici anestesia, radiologia e laboratorio analisi. L’ospedale di Sulmona sarà un presidio sanitario di base con 150 posti letto che comprendono i day ospital e day surgery, quindi nella realtà presidio ospedaliero con meno di 100 posti letto». (f.c.)
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