Ospedale, nuovo ecografo in memoria di Simone

Lo strumento donato dopo la raccolta di fondi dell’associazione “MajaMè” Fasci di luce colorata proiettati sull’Annunziata per festeggiare l’evento
SULMONA. Luci e colori che si intrecciano e si uniscono creando uno spettacolo unico che ha tenuto tutti con il naso all’insù. Una giornata da non dimenticare, quella di ieri, con il Palazzo dell’Annunziata bombardato da fasci di luce colorata che l’hanno reso ancora più spettacolare, grazie a “Lamp on”, l’evento dedicato a Simone Lotito, scomparso nel dicembre 2018 per una grave malattia. Dalle 19 a mezzanotte si è ripetuto lo spettacolo del gioco di luci già proposto nel mese di aprile e curato dall’associazione MajaMè, che però questa volta è stato proposto solo sulla facciata del Palazzo dell’Annunziata. Mentre in aprile il gioco di luci aveva illuminato tutti i principali monumenti di Sulmona. La festa è iniziata nel pomeriggio quando è stato consegnato l’ecografo donato all’ospedale di Sulmona e acquistato con i fondi raccolti grazie alla generosità dei sulmonesi e di quanti hanno voluto ricordare il giovane scomparso con un gesto di solidarietà. Una raccolta fondi partita nel corso della manifestazione di aprile che originariamente aveva l’obiettivo di devolvere il ricavato in favore di associazioni che si occupano della ricerca contro l’osteosarcoma, la rara malattia di cui era affetto Simone. Poi l’associazione ha invece deciso di fare qualcosa per il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona, dove Simone ha trascorso i suoi ultimi mesi di vita, donando un ecografo che mancava. E ieri, alla cerimonia di consegna del macchinario con il sindaco Annamaria Casini, c’erano il primario del reparto di Rianimazione Vincenzo Pace e il direttore sanitario dell’ospedale Tonio Di Biase, i quali hanno voluto ringraziare tutti i ragazzi dell’associazione per la loro iniziativa ricordando Simone come «un ragazzo forte e solare, che nonostante tutto non si è mai lasciato venir meno».
«Simone ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi», ha sottolineato Sara Di Sciullo, presidente dell’associazione MajaMè, «così abbiamo deciso di celebrare la sua passione più grande pensando di illuminare la città così come avrebbe fatto lui. Uno spettacolo che vorremmo diventasse un appuntamento fisso nel nome di Simone».
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