Ospedale nuovo nel 2016 Aperto il primo cantiere

12 Dicembre 2014

Struttura in acciaio e vetro da 164 posti letto, il manager Asl illustra il progetto Il presidente della Regione: «Comincia un’altra era per l’edilizia sanitaria»

SULMONA. Con la posa della prima pietra sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo ospedale dell’Annunziata. Un edificio di ultima generazione, in acciaio e vetro, con linee curve che riflettono le montagne circostanti.

La costruzione è stata “capovolta” dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, col pronto soccorso sul secondo ingresso di via Montesanto. I prefabbricati metallici, che poggeranno su isolatori anti-sismici, costituiscono la gran parte della struttura, con interni curati nelle finiture e negli spazi. Il primo lotto da 5mila metri quadrati su 4 piani – per 10 milioni di euro – dovrebbe essere ultimato entro gennaio 2016 e conterrà: depositi al piano interrato; radiologia e servizio farmaceutico al piano terra; ortopedia al primo piano; chirurgia generale al secondo; urologia, Orl (otorinolaringoiatria), oculistica e degenze chirurgiche al terzo; impianti tecnologici nel sottotetto. Nel secondo lotto di altri 5mila metri che sfiora i nove milioni saranno posizionati: locali tecnici e ambulanze al piano interrato; pronto soccorso al piano terra; cardiologia, Utic e sala pace-maker al primo; medicina e neurologia (secondo); lungodegenza e detenuti (terzo); impianti (solaio).

Sono 164 i posti letto confermati nella nuova struttura, 70 nei 722 metri quadri del primo fabbricato e 59 nei 608 del secondo. Gli altri 35 resteranno nei 10mila metri quadrati dell’ala nuova, coi lavori che partiranno a giorni dall’esterno per finire ad agosto. Sono interventi di mitigazione sismica, che consentiranno il funzionamento dei reparti, per un totale di 4 milioni e 400mila euro. È qui che dovrebbe restare il punto nascite, a rischio chiusura (come ricordato dal sindaco Peppino Ranalli), e che dovrebbe essere collegato alle due sale operatorie in costruzione e al blocco parto, per 2 milioni e mezzo di euro. I fondi della Asl sono quelli per l’ala nuova e le sale, a cui va aggiunto il canone di locazione annuale di un milione e 700mila euro per le nuove strutture del primo lotto.

Per il secondo si resta in attesa dei fondi del governo o di qualche altra idea del manager della Asl, Giancarlo Silveri, come quella del leasing in costruendo per i primi interventi. La Inso del gruppo Perfina (terza ditta di costruzioni del Paese) ha vinto l’appalto dei moduli in leasing, coi lavori finanziati da due banche, Sardaleasing e Iccrea BancaImpresa. La Inso, con Edilfrair, si occuperà dei lavori e altre due ditte della manutenzione per 20 anni.

«È la nuova era dell'edilizia sanitaria», hanno detto il governatore Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci nel gremitissimo gazebo dell'inaugurazione.

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA