Ospedale, ombre sull’appalto per le pulizie

Castel di Sangro, i controlli della Finanza sono scattati ieri dopo una segnalazione all’Autorità nazionale anticorruzione
CASTEL DI SANGRO. Finisce nel mirino dell’Anac l'appalto dei servizi di pulizia, sanificazione e fornitura di apparecchiature mediche dell'ospedale di Castel di Sangro.
Ieri la Guardia di Finanza, incaricata dall’Autorità nazionale anticorruzione, si è presentata nel presidio ospedaliero sangrino per acquisire la documentazione riguardante l’appalto in questione, gestito da una ditta esterna. Le fiamme gialle hanno ascoltato il personale della struttura sanitaria e hanno raccolto tutti gli elementi utili per approfondire il caso, verificare il rispetto del tetto di spesa e del capitolato e accertare se l’intera filiera procedurale seguita risponda o meno alla normativa vigente. L’attenzione della Guardia di Finanza, stando a quanto si è appreso, si sarebbe focalizzato sul dispositivi di lavaggio e noleggio, sul ricondizionamento dei dispositivi tessili e sulle superfici antidecubito. Nel corso della loro “visita” in ospedale, i finanzieri hanno eseguito rilievi fotografici e hanno ispezionato anche i computer aziendali per acquisire i documenti digitali, necessari a completare il puzzle. Una verifica a 360 gradi che sarebbe partita da una segnalazione arrivata sul tavolo dell’Anac, l’autorità che si occupa di prevenire e contrastare eventuali casi di corruzione e irregolarità nel settore pubblico.
«Si tratta di un’attività di routine che l’Anac esegue per verificare il capitolato e il rispetto di tutte le norme richieste per alcune tipologie di appalti», afferma il direttore sanitario dell’ospedale di Castel di Sangro, Maurizio Masciulli. Altre verifiche, da quanto si apprende, verranno effettuate a breve negli altri presìdi ospedalieri dell’azienda sanitaria e del territorio regionale. (a.d’a.)
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