Ospedale, ondata di multe per i parcheggi selvaggi

AVEZZANO. Parlare di senso civico è sempre più un problema. E non fa eccezione neanche un’area destinata al pronto soccorso. E così, nonostante il giorno prima gli agenti della polizia locale...
AVEZZANO. Parlare di senso civico è sempre più un problema. E non fa eccezione neanche un’area destinata al pronto soccorso. E così, nonostante il giorno prima gli agenti della polizia locale avessero elevato diverse contravvenzioni dopo che due ambulanze in codice rosso erano rimaste bloccate dalle auto parcheggiate in divieto, anche ieri l’ospedale di Avezzano è stato teatro della consueta sosta selvaggia. Raffica di multe pure in questa circostanza, perché come la volta precedente nessuno si è fatto scrupoli nel parcheggiare la propria vettura infischiandosene dei diritti altrui, in particolare delle ambulanze che in quanto tali non dovrebbero trovare ostacoli lungo il loro cammino. Sulla corsia destinata ai mezzi di soccorso ci sono appositi dissuasori e blocchi in cemento che dovrebbero scoraggiare gli automobilisti. Ma è un vezzo antico, che si ripete a cadenze regolari, suscitando la rabbia di chi, come gli operatori delle ambulanze, offre la propria opera, a volte a titolo gratuito. «Arrivare su questo piazzale a sirene spiegate e trovare l’accesso ostruito dal furbetto di turno non è una cosa piacevole, se non altro perché quasi sempre c’è in ballo la vita di qualche persona», è quanto sottolineano alcuni autisti. Diversi utenti, dalle stanze d’ospedale, ieri pomeriggio hanno scattato le foto che documentano quanto accaduto. L’entità delle contravvenzioni dovrebbe fungere da deterrente contro la sosta selvaggia, ma non è la prima volta che ci si trova di fronte al problema, così come viene da considerare che non sarà neanche l'ultima, perché già in passato, dopo brevissimi periodi di rispetto delle norme, tornare al vecchio vizio è stato un attimo. Il dirigente comunale a capo della polizia locale, Luca Montanari, ha richiamato i vertici della Asl alle proprie responsabilità. Lo stesso Montanari, l’altro giorno, aveva spiegato che diverse auto multate appartenevano a operatori sanitari che dispongono di un parcheggio nelle vicinanze. (p.oli.)
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