Ospedale, parto indolore e procreazione assistita

I servizi saranno estesi in tutta la provincia e saranno operativi entro marzo Il manager Tordera: «Con queste prestazioni offerta sanitaria più appetibile»
L’AQUILA. Parto indolore e procreazione medicalmente assistita. All'ospedale San Salvatore, adesso, si può. Le due nuove prestazioni sanitarie saranno operative entro il mese di marzo, come annuncia l'azienda sanitaria. Innovazioni destinate ad innalzare l'asticella della qualità dei servizi offerti all'utenza. Il manager della Asl Avezzano- Sulmona-L'Aquila parla di «un altro tassello importante nel cammino intrapreso dall’azienda per rendere sempre più appetibile l’offerta sanitaria, attirare utenza dalle regioni vicine e, contemporaneamente, rafforzare gli standard di assistenza in tutta la provincia». Quello dell'Aquila sarà un primo step. Il parto indolore verrà introdotto gradualmente in tutti gli ospedali della provincia. Ma non è questa l'unica novità in arrivo. Quanto alla procreazione assistita, sarà il dottor Franco Lisi, che prenderò servizio il 15 marzo, affiancato dalla biologa Carla Tatone e dagli andrologi Sandro e Felice Francavilla, d occuparsi della nuova prestazione specialistica. Lisi ha diretto diversi centri privati specializzati nella procreazione assistita nel 1990 ha fatto parte dell’équipe diretta dal professor Simon Fishel, che ottenne la prima gravidanza al mondo iniettando uno spermatozoo in un ovocita con micromanipolatore. «Si tratterà di una ripresa graduale dell’attività della fecondazione in vitro, sospesa dopo il terremoto del 2009», fa sapere Tordera. Le coppie con problema di infertilità, che in Italia sono una su quattro, potranno rivolgersi al San Salvatore: il costo delle prestazione è di 500 euro. L’Aquila offrirà il servizio articolandolo su due livelli, che comprendono l’inseminazione intrauterina e la fecondazione in vitro. Il trattamento per la fecondazione assistita avverrà esclusivamente in regime ambulatoriale. «Grazie a queste prestazioni aggiuntive i reparti di ostetricia e ginecologia e di neonatologia, diretti rispettivamente dal professor Giulio Mascaretti e dalla dottoressa Sandra Di Fabio», conclude Tordera, «renderanno ancora più appetibile la loro offerta assistenziale». Il 18 marzo sarà attivato l'ambulatorio ed entro il mese avverranno i primi parti indolore, che saranno assicurati dal reparto di anestesia e rianimazione, diretto dal professor Franco Marinangeli, in stretta collaborazione con i reparti di ostetricia e neonatologia. Nella fase “di rodaggio” la prestazione verrà assicurata solo nelle ore diurne e nei giorni feriali. A pieno regime, in un secondo momento, coprirà l’intera giornata. 25 gli operatori, tra anestesisti, ostetriche e ginecologi, che hanno seguito corsi di formazione.
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