Ospedale, passa l’operazione salvataggio

13 Aprile 2017

Castel di Sangro, l’atto aziendale definito nell’incontro tra il Comitato ristretto dei sindaci e la Asl

CASTEL DI SANGRO. L’ospedale di Castel di Sangro non chiuderà i battenti. Dopo il riconoscimento della struttura sanitaria altosangrina come unico presidio territoriale di montagna da parte della Regione Abruzzo, i vertici dell’azienda confermano integralmente i servizi sanitari già presenti in ospedale.

Nella riunione che si è tenuta all’Aquila, tra il Comitato ristretto dei sindaci e il manager della Asl, Rinaldo Tordera, è stato definito lo schema dell’atto aziendale elaborato su richiesta del commissario per il risanamento del Servizio sanitario regionale. E nel documento non si parla di chiusura e neppure di arretramento del livello dell’ospedale, anzi viene ampliato ed armonizzato il modello organizzativo sanitario provinciale, raccogliendo soprattutto le istanze dell’amministrazione comunale di Castel di Sangro. Nella struttura ospedaliera restano attivi, oltre alla direzione sanitaria, i servizi di chirurgia, ortopedia-traumatologia, cardiologia, anestesia, diabetologia, farmacia, emodialisi, il servizio ambulatoriale di oncologia ed endoscopia digestiva, ostetricia e ginecologia. Salvi anche il laboratorio analisi e i reparti di radiologia, anestesia con terapia del dolore, medicina generale con unità operativa complessa e chirurgia d’accettazione d’urgenza (Uosd). La questione sulla quale si è reso necessario chiedere un emendamento è stata la previsione dei quattro posti letto diurni, per i quali il primo cittadino di Castel di Sangro ha chiesto una modifica al piano aziendale ottenendo l’unanime appoggio dei sindaci Massimo Cialente, Gianni Di Pangrazio e Annamaria Casini che hanno preso parte all’incontro con il direttore generale della Asl. «C’è da dire che gli sforzi compiuti dalla direzione generale della Asl sono notevoli», commenta il sindaco Angelo Caruso, «e mirano a soddisfare le richieste che avevo rappresentato all’indomani dell’approvazione del decreto di riordino. Ritengo pertanto vinta la battaglia per il mantenimento del nostro ospedale, senza che ciò significhi l’attenuazione dell’impegno per assicurare ai nostri cittadini servizi sanitari efficienti ed affidabili. A margine del faticoso lavoro svolto per la definizione dell’opera riorganizzativa sanitaria che la Regione e la Asl hanno compiuto, posso affermare che la strategia adottata si è rivelata esatta, avendo portato a casa il risultato sperato con l’aggiunta di qualche servizio inaspettato».

Il Comitato ristretto dei sindaci tornerà a riunirsi a breveper poter approfondire ed approvare definitivamente il nuovo Piano sanitario.

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