Ospedale psichiatrico, nuovo rogo Abbandono e degrado senza fine

14 Giugno 2023

Un principio di incendio riporta in primo piano le condizioni dell’area devastata dagli atti vandalici Negli edifici in disuso aveva trovato rifugio anche il giovane accusato del tentato stupro in centro

L’AQUILA. Un piccolo incendio scoppiato ieri all’interno di uno dei palazzi abbandonati all’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio riporta in primo piano la necessità di mettere finalmente mano alla ricostruzione della grande area semi abbandonata situata appena fuori del centro storico aquilano. In quest’area aveva trovato rifugio il 20enne magrebino, conosciuto alle forze dell’ordine per aggressioni, spaccio di sostanze stupefacenti e per questo ritenuto pericoloso, che è accusato di rapina e tentato stupro ai danni di una 30enne aquilana. L’uomo ha tentato la fuga ma è stato individuato e acciuffato a Civitavecchia.
In passato, tutta la zona dell'ex psichiatrico di Collemaggio è stata teatro di atti vandalici e piccoli incendi, appiccati magari per scaldarsi dai senza dimora che frequentano le palazzine inagibili e abbandonate. È il caso della Torre Eburnea, la piccola chiesa situata nella parte alta dell’area, devastata e con i banchi divelti e bruciati. Tutte le palazzine mostrano segni di vandali sia all’esterno che all’interno. Completamente devastata, ad esempio, la palazzina che prima del sisma ospitava l’Accademia dell’immagine. Nella sala di proiezioni interna non è rimasta altro che una sedia. Stessa cosa per alcuni vecchi reparti, come per quelli che ospitavano Malattie infettive o la Radiologia digitale.
L’ospedale psichiatrico di Collemaggio fu inaugurato nel 1915, si estende per circa 20 ettari e all’epoca era formato da sei reparti di degenza posti in edifici separati. In altri fabbricati c’erano direzione, biblioteche, uffici, cucine, lavanderia e anche i padiglioni della colonia agricola. In questa grande area, di proprietà della Asl, a breve dovrebbero arrivare ulteriori uffici oltre a quelli già presenti dopo il sisma del 2009. Tra i progetti che si stanno portando avanti insieme al Comune, c’è quello del Parco della Luna, che occuperà sei palazzine. Il Comune ha anche annunciato il progetto di realizzare il nuovo polo scolastico nella parte alta attualmente non edificata. Un progetto che ha trovato il diniego di una parte dell’opposizione in consiglio comunale, che ritiene non adeguata l'area per la carenza della viabilità di collegamento con il resto delle strade cittadine.
Quando fu realizzato il parco che circonda le palazzine, ospitava almeno trenta specie di piante, tra cui cedri rarissimi, tigli e persino delle sequoie. E c’era una squadra di malati psichiatrici che ne aveva in carico la cura e la manutenzione. Lo scorso anno il Comune dell’Aquila ha nominato il responsabile del procedimento nell’iter di realizzazione della nuova sede del Conservatorio che sarà realizzata proprio nella vecchia sede dell’Accademia dell'immagine, che sarà demolita e ricostruita.
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