Ospedale, reparti verso la chiusura per ferie

22 Luglio 2018

La denuncia di Tempesta (Ugl): il primo sarà Chirurgia Universitaria il 28 luglio, poi toccherà a Chirurgia Ospedaliera

L’AQUILA. Interi reparti chiusi per 15 giorni a causa delle ferie del personale. Il primo sarà, il 28 luglio, quello di Chirurgia Universitaria dell’ospedale San Salvatore, cui seguirà quello di Chirurgia Ospedaliera. Ma il problema, legato alle carenze croniche della pianta organica, riguarderà l’intera Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
LA DENUNCIA. A denunciare la situazione è il segretario regionale Ugl-Fna Simone Tempesta. «Le condizioni in cui versa l'Azienda sanitaria», afferma Tempesta, «è drammatica, costantemente sorgono nuove problematiche che si sommano a quelle già esistenti. Gli organici all’interno dell’ospedale, ormai, sono in condizioni critiche: mancano infermieri, ausiliari, operatori socio sanitari, tecnici. In molti casi», spiega il segretario dell'Ugl-Fna, «i dipendenti sono costretti a rinunciare al riposo settimanale e gli operatori socio-sanitari a lavorare in più reparti contemporaneamente. La direzione aziendale per far fronte alla giusta richiesta da parte del personale di ferie estive è ricorsa alla chiusura dei reparti».
GUARDA NAPOLI... Tempesta ricorda il caso accaduto nei giorni scorsi a Napoli: «Mentre in altre regioni italiane si sanzionano o addirittura licenziano primari che sono ricorsi a tale provvedimento per una sola sera», sottolinea, «nella Asl 1 per rimediare alla mancanza di una seria programmazione si chiudono intere unità operative complesse per 15 giorni consecutivi, proprio nel momento in cui sul nostro territorio la popolazione aumenta per l’arrivo dei turisti residenziali con un conseguente accrescimento della richiesta di servizi sanitari».
VERTICI SORDI. Secondo il segretario Ugl-Fna, «la chiusura delle unità operative è l’emblema del modus operandi dei vertici aziendali, i quali, sordi a qualsiasi segnalazione, una volta trovatisi di fronte alla catastrofe fanno ricadere la colpa sul dipendente, ultimo nella catena gerarchica in termini di potere decisionale, chiedendogli spiegazioni sull’accaduto o addossando responsabilità alle linee di indirizzo regionali».
SPIEGAZIONI. Tempesta ritiene che la direzione aziendale, a cominciare dal manager Rinaldo Tordera, debba delle spiegazioni: «È inverosimile che i lavoratori non possano fruire del congedo ordinario, visto che alcuni di essi hanno oltre 100 giorni di ferie arretrate da utilizzare, e che si continuino a tagliare servizi offerti agli utenti chiudendo le unità operative».
CAMBIO DI ROTTA. Il sindacalista sollecita quindi «un cambiamento di rotta, da parte dei tre dirigenti più alti in grado, che devono intraprendere confronti seri e costruttivi con tutte le parti sociali, e non limitarsi a incontri con pochi, per poter giungere finalmente a una seria politica sul personale, rivalutando correttamente la dotazione organica ed effettuando una vera revisione della pianta organica, che dovrebbe portare all’individuazione delle aree di criticità. Il territorio dell’intera provincia aquilana», conclude Tempesta, «inizia a risentire pesantemente dei continui tagli che vengono apportati all’offerta della Asl».
LA ASL TACE. La Asl, interpellata dal Centro, ha preferito per il momento non replicare alle dichiarazioni dell'Ugl.
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