Ospedale, solo 100 tamponi Si rischia lo stop ai ricoveri

21 Agosto 2020

Il laboratorio analisi ha reagenti per un’altra settimana. Esplodono polemiche Cicogna (Asl): «L’approvvigionamento sarà garantito, sono presidi strategici»

AVEZZANO. Si rischia il blocco dei ricoveri in ospedale perché mancano i reagenti per i tamponi. C’è infatti una disponibilità per meno di un centinaio di pezzi. Il laboratorio dell’ospedale di Avezzano ha dotazioni solo per un’altra settimana. Già dalla fine di maggio, per tutti i pazienti che devono essere sottoposti a ricovero programmato, sia in ambito medico che chirurgico, è obbligatorio il tampone orofaringeo. L’ospedale di Avezzano, come accade in tutte le Asl, sottopone a tampone anche pazienti non urgenti o provenienti dal pronto soccorso. Il tampone viene eseguito 24/48 ore prima del ricovero, e comunque non oltre le 72 ore prima dell’intervento. Senza reagenti, i tamponi dovrebbero essere trasferite ed esaminati altrove, nel caso specifico all’Aquila o a Teramo, con il rischio di un allungamento dei tempi. Dall’Asl, tramite il direttore sanitario Sabrina Cicogna, fanno sapere che «l’attività diagnostica a mezzo dei tamponi viene effettuata nelle strutture dell’azienda sanitaria anche nella tipologia dei cosiddetti rapidi, garantiti secondo specifici protocolli, al fine di assicurare un utilizzo efficace ed efficiente». «Tamponi», continua la Cicogna, «il cui approvvigionamento è stato, è e sarà garantito senza soluzioni di continuità, vista la strategicità di tale diagnostica». Gli sforzi dell’azienda sono inoltre indirizzati a potenziare l’attività diagnostica “in house”, quindi con i propri laboratori della Asl, «al fine di conseguire una piena autonomia con il graduale superamento del ricorso a soggetti istituzionali esterni». Il direttore sanitario fa poi appello al senso di responsabilità dei cittadini e di chi è preposto ai controlli legati al rispetto delle norme anti contagio. «Gli ingenti sforzi organizzativi, professionali ed economici posti in essere», aggiunge, «devono essere necessariamente supportati dall’alto senso di responsabilità di tutti, nessuno escluso, adottando e facendo adottare le ben note misure precauzionali che, purtroppo, troppo spesso vengono disattese». Dure accuse, e una richiesta urgente di chiarimento, arrivano dal candidato a sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. «Il laboratorio», afferma, «è un presidio essenziale del territorio e non permetteremo il suo smantellamento. Soprattutto in previsione di una seconda ondata della pandemia, la cui gravità non è allo stato prevedibile. La Marsica ha bisogno di un presidio ospedaliero in grado di fare i tamponi e di farli velocemente e senza eccessivi tempi di attesa. Per tale motivo chiedo alla Asl e alla Regione di mantenere e potenziare un servizio essenziale come quello fornito dal laboratorio analisi dell’ospedale perché è impensabile che, per fare un tampone, un cittadino della Marsica debba recarsi all’Aquila. Se ciò dovesse avvenire per un preciso disegno politico di depotenziamento, o per semplice negligenza, qualcuno ne risponderà in tutte le sedi».