Ospedale, stop al parto indolore

Paziente protesta. L’Asl: «Presto un concorso per gli anestesisti»
AVEZZANO. Parto indolore vietato all’ospedale di Avezzano: scoppia la protesta di una nonna, indignata perché la figlia, «tornata da Bergamo per partorire nella sua città», si è vista negare la possibilità. «Poco prima del parto», racconta Concetta Balsorio, «mia figlia Martina ha chiesto l’indolore: le anestesiste hanno detto va bene, ma poco dopo, sembra per ordine del responsabile, sono tornate sui loro passi. Non si capisce il perché della giravolta che ha costretto mia figlia a un parto lungo e doloroso». Il direttore generale dell’Asl assicura una soluzione celere. «Entro l’anno», dichiara Roberto Testa, «sarà espletato un concorso per reclutare nuovi anestesisti che saranno utilizzati anche per il parto indolore in tutti gli ospedali dell’Asl. Col concorso avremo la possibilità di potenziare gli organici degli specialisti della branca in modo da valorizzarli e impiegarli al meglio in tutti gli ospedali della provincia, quindi anche ad Avezzano. Il progetto per assicurare a tutti i presidi la partoanalgesia già esiste», chiosa Testa, «ed è ai primissimi passi. Andrà attuato gradualmente in modo da offrire a tutte le donne un servizio importante che contribuisce ad alzare la qualità delle prestazioni». (m.s.)
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