Ospedale, un blitz di Santangelo
Il consigliere regionale: reparti in crisi in estate per poco personale
L’AQUILA. «A seguito di segnalazioni che mi sono pervenute ho ritenuto opportuno verificare personalmente la situazione di alcuni reparti dell’ospedale dell’Aquila».
Così Roberto Santangelo, vicepresidente vicario del Consiglio regionale, ha motivato la visita effettuata al San Salvatore. «Mi sono recato», dice Santangelo, «al Pronto soccorso che spesso, per la sua funzione, è il luogo tra i più critici. Con il responsabile Luigi Valenti, abbiamo convenuto che il numero degli attuali 14 medici contro i 17 previsti, sia appena sufficiente a garantire un livello di prestazioni accettabile in quanto, scendere al di sotto delle unità in servizio, si creerebbero forti criticità». Al Pronto soccorso si svolgono tutti gli accertamenti medici e diagnostici e spesso il sistema entra in corto circuito, nel periodo estivo, in coincidenza delle ferie. Quando entreranno a regime le nuove linee guide del Triage che sono state trasmesse alla Regione, con i nuovi codici numerici per la definizione delle priorità e nuovi standard per l’osservazione breve intensiva, si spera di poter governare il sovraffollamento perché si stabiliranno dei tempi esatti per ogni esame per giungere, se necessario, all’assegnazione di un posto letto in un tempo fisso. «Oltre alla riorganizzazione ospedaliera», ha proseguito Santangelo, «è necessario adeguare il nosocomio da un punto di vista strutturale. Sono ancora installati i vecchi ascensori soggetti a malfunzionamento e che necessitano, anche, di essere adeguati alle nuove dimensioni dei letti in dotazione che risultano di grandezza maggiore anche per la presenza di apparecchiature di monitoraggio. Quello che più mi preoccupa è la carenza cronica di personale sanitario che viene tamponata o con contratti a tempo determinato o con lavoratori interinali».
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