Ospedale, via al trasloco dei reparti

L’operazione, avviata giovedì scorso, si chiuderà il 22 settembre. L’ultimo ad essere trasferito sarà il Pronto soccorso
SULMONA. È cominciato il trasloco nel nuovo ospedale per i reparti. Sarà uno spostamento a scaglioni per evitare disagi agli utenti. L’operazione è partita l’altro ieri con il reparto di Ortopedia, oggi toccherà a Chirurgia. L’ultimo ad essere trasferito, il prossimo 22 settembre, sarà il Pronto soccorso. Nei giorni scorsi, invece, c’è stato il sopralluogo di Comune e polizia locale sull’area della nuova struttura ospedaliera dove sono state completate le vie di accesso con il rifacimento del manto stradale.
Le presenze sul posto del vice sindaco Luigi Biagi e della polizia municipale si sono rese necessarie per valutare gli ultimi accorgimenti da adottare, come ad esempio l’apposizione della segnaletica. La viabilità quindi necessita di ulteriori interventi tant’è che Comune e vigili urbani hanno controllato accuratamente la situazione anche al distretto sanitario, inaugurato di recente, le cui vie di accesso generano ancora non poca confusione tra gli utenti.
Insomma ci sono ancora gli ultimi ritocchi da fare, se si tiene conto che, solo lo scorso 13 agosto, la Asl ha deliberato l’approvazione del collaudo statico, del collaudo tecnico funzionale degli impianti tecnologici e del collaudo tecnico amministrativo, come riportano le delibere pubblicate sull’Albo Pretorio dell’azienda sanitaria. La superficie di acciaio e vetro su 155 isolatori sismici del nuovo ospedale costato 20 milioni di euro si estende su 10.000 metri quadrati, con un seminterrato e 3 piani. Sono 160 i posti letto, di cui 126 proprio nel nuovo fabbricato.
Le stanze sono composte per lo più da due posti letto e in alcuni casi da uno con Tv piatta e altri accessori per rendere più confortevole la degenza. Al piano interrato troviamo: mensa ospedaliera e depositi; al piano terra: farmacia ospedaliera, pronto soccorso e radiologia; al primo piano: cardiologia, ortopedia e Utic; al secondo piano: chirurgia generale, neurologia, otorino-oculistica e urologia. Sono stati investiti circa 2 milioni e 800mila euro per macchinari di ultima generazione. Tra cui la Tac di ultima generazione a 64 strati, già montata (350mila euro), un telecomandato digitale di radiologia per il Pronto soccorso (200mila, specifico per pazienti politraumatizzati), un moderno apparecchio di radiologia multifunzione da 140.000 euro, un sistema di monitoraggio per l’Utic (300mila, compresi 8 letti), macchinari di vario tipo e 9 barelle per il pronto soccorso (450mila) e, infine, 120 nuovi letti, con sedie e poltrone, arredi e attrezzature per 10 reparti da 550.000 euro.
A questi va ad aggiungersi uno degli ultimi prototipi in commercio di Risonanza magnetica nucleare il cui costo è di 800 mila euro.
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