Ospedali, manutentori in rivolta

I sindacati: Olicar che gestisce il servizio non ha pagato gli stipendi
L’AQUILA. In stato di agitazione i lavoratori impegnati nei lavori di manutenzione nei presìdi ospedalieri dell'Aquila e provincia.
«Una richiesta di incontro», dicono i sindacati, «è stata fatta il 7 settembre per avere un confronto su come la società Olicar voglia andare avanti nell'appalto e se intenda procedere o meno a stabilizzare i lavoratori precari. Ad oggi la società non solo non ha fornito risposta alla nostra richiesta di incontro, ma ha pensato bene di far pervenire tramite e-mail la comunicazione che la Olicar Spa per problemi finanziari non sarebbe in grado di pagare gli stipendi del mese di agosto 2015, dando solo un acconto di 350 euro e peraltro non garantendo il saldo a fine mese. In questo modo la società ha evitato il confronto su una eventuale soluzione che sarebbe potuta uscire al tavolo di trattativa, non tenendo conto delle parti sindacali e mettendo in grave disagio i lavoratori. Vogliamo ricordare che ciò determina un fatto gravissimo in quanto molti lavoratori si spostano con i mezzi propri, e pertanto ogni giorno affrontano costi elevati per raggiungere le sedi di lavoro, dalla sede dell'Aquila per la sede di Avezzano, da Sulmona a Castel di Sangro, da Avezzano a Sulmona (e viceversa) e qualcuno viaggia anche da Teramo. La Olicar dunque dovrà dare conto di come faranno questi lavoratori, a garantire sicurezza a queste strutture».
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