Ospedali senza ventidue primari

24 Luglio 2021

Anaao e Uil s’appellano all’Asl per coprire i posti rimasti vacanti

L’AQUILA. Non c’è solo la pandemia tra le emergenze da affrontare per il nuovo direttore generale della Asl Ferdinando Romano. L’Anaao Assomed e la Uil Fpl sollecitano il manager a mettere mano anche all’annoso problema della carenza di personale, chiedendo in prima battuta la nomina di 22 primari. I sindacati ritengono inoltre che «la nuova rete ospedaliera, anche se perfettibile, rappresenti un passo avanti verso la rimodulazione del decreto legge 70, che secondo noi è un modello applicabile solo per le grandi aree urbane e non in territori come quello regionale soprattutto se si parla di Abruzzo interno». All’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì viene chiesto di «ragionare sull’ipotesi di reinternalizzare alcuni servizi».
Intanto, secondo le due organizzazioni sindacali, «occorre nominare i direttori nei 22 reparti della Asl aquilana che sono ancora senza primari, mentre a Teramo negli ultimi dei mesi», sottolineano il segretario Anaao Assomed Loreto Lombardi, il segretario Uil Fpl Antonio Ginnetti e il responsabile Sanità della Uil Gianfranco Giorgi, «ne sono stati nominati 10, e affrontare il problema del personale con l’espletamento degli avvisi pubblici, dei concorsi e delle stabilizzazioni, per non disperdere le professionalità acquisite nel corso degli anni, perché è la competenza che fa la qualità di un reparto o di un servizio. Crediamo sia arrivata l’ora, passata l’emergenza Covid che ci ha tenuto in trincea per oltre un anno», concludono i sindacalisti, «di rimettere al centro della sanità il cittadino-paziente e non cliente, come da taluni definito, perché per noi la sanità è un servizio sociale e non un costo». (r.s.)
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