Ospitarono gli sfollati aquilani: hotel rimborsati dopo 14 anni

18 Maggio 2023

Marsilio: «Diverse strutture colpite da ritardi e inceppamenti, è servita una ricerca meticolosa» Giovannelli (Federalberghi): «Finalmente la soluzione ai contenziosi, vissuti momenti di difficoltà»

L’AQUILA. Meglio tardi che mai. Dopo 14 anni dalla tragedia del sisma dell’Aquila, arrivano i rimborsi per gli alberghi che hanno ospitato gli sfollati e che non hanno mai avuto quanto spettava loro.
L’ANNUNCIO
A darne notizia è il presidente della Regione Marco Marsilio. «Ci sono diverse strutture ricettive abruzzesi che hanno ospitato gli sfollati del sisma 2009 che, per via di trasferimenti di competenze, ritardi e inceppamenti vari, non hanno ricevuto le somme a loro spettanti», si legge nella nota, che continua: «Oggi, grazie a un meticoloso lavoro di ricostruzione amministrativa, stanno finalmente ricevendo quanto devono avere. I primi fondi, a copertura delle fatture emesse nella “fase emergenziale”, ovvero fino al 31 agosto 2012, sono stati definiti con una determina dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Il grande lavoro svolto dagli uffici regionali dell’agenzia e dell’Avvocatura, congiuntamente alle amministrazioni competenti (la struttura di missione della presidenza del Consiglio e gli Uffici speciali per la ricostruzione), ha permesso di definire l’enorme mole di informazioni, la verifica effettiva delle prestazioni, la catalogazione, incrocio e recupero dei dati». Aggiunge Marsilio: «Oltre alla liquidazione delle spettanze della fase emergenziale, tale attività ha reso possibile fare richiesta alla struttura tecnica di missione della presidenza del Consiglio dei ministri per ulteriori due milioni di euro di fondi Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), al fine di completare le attività di liquidazione delle somme destinate al soddisfacimento dei debiti pregressi, in molti casi aggravati da spese derivanti dai numerosi contenziosi a danno del bilancio regionale».
Tre anni fa era stato il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo a lanciare l’allarme, parlando di «28 strutture ricettive di tutta la regione in attesa di essere saldate per l’ospitalità prestata».
LA REAZIONE
Immediata la nota di soddisfazione di Federalberghi Abruzzo. «Si avvia finalmente a conclusione un lungo percorso, cominciato nel 2009, che ha visto protagonisti gli albergatori in una gara di solidarietà per garantire ospitalità alle tante famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni», si legge. Aggiunge poi il presidente Giammarco Giovannelli: «In qualità di presidente mi attivai subito, grazie al governo Berlusconi, con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso e il dirigente Lorenzo Alessandrini, per individuare una sistemazione alberghiera, nel giro di poche ore dal sisma, a migliaia di cittadini costretti ad abbandonare la città dell’Aquila e i paesi circostanti. Oltre 50mila persone ospitate, soprattutto nelle strutture lungo la costa teramana. Oggi ringrazio il presidente Marsilio per essere riuscito a trovare una soluzione per chiudere i contenziosi e garantire i pagamenti a tutti gli albergatori che in questi anni sono rimasti in attesa del saldo». E ancora: «Abbiamo vissuto momenti di difficoltà, anche dal punto di vista economico, a causa dei gravi ritardi. L’impegno di Marsilio oggi garantisce la possibilità di mettere la parola fine a un lungo e tormentato percorso».
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