Osservatorio per il contrasto ai nazifascisti

12 Giugno 2021

L’iniziativa Pd dopo le inchieste che hanno toccato la Marsica. Fina: «Aiuteremo le forze dell’ordine»

AVEZZANO. L’allarme è alto. Come dimostrano le recenti inchieste contro gruppi di ispirazione nazi-fascista che hanno coinvolto cittadini abruzzesi. Così il Partito democratico regionale ha deciso di istituire un “Osservatorio su episodi di neofascismo e neonazismo”, proprio allo scopo di tenere alta la guardia. Un team di avvocati sarà a disposizione dei cittadini che vorranno «segnalare situazioni, episodi, comportamenti a rischio di propaganda e incitamento alla violenza di stampo fascista e nazista», al fine di «indirizzarli e assisterli nell’eventuale denuncia che vorranno formalizzare alle forze dell’ordine».
Gruppi di ispirazione nazi-fascista che utilizzano sempre di più i social per diffondere le loro teorie allo scopo di assoldare seguaci. La scorsa settimana nel mirino dei carabinieri del Ros di Roma è finito il gruppo denominato “Ordine Ario Romano”: dodici i militanti raggiunti dall’obbligo di firma con l’accusa di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Tra loro Luigi Petricca, 44 anni, originario di Avezzano e residente a Celano. Tre settimane prima sotto la lente d’ingrandimento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo sono finiti i seguaci di “Ultima Legione” ai quali è stato contestato il perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, con istigazione all’uso della violenza quale metodo di lotta politica e diffusione online di materiale che incita all’odio e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi. Tra i 24 indagati l’avezzanese Maria Rita Pantalone, 59enne, ex coordinatrice di Forza Nuova Avezzano, una donna di Barisciano, un 48enne di Torrevecchia Teatina e tre pescaresi.
«Nel giro di pochi giorni la nostra regione è stata direttamente coinvolta in importanti operazioni di polizia che hanno smantellato reti di estremisti», spiega il segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina, «che utilizzavano i social network per azioni di propaganda neofascista e neonazista. Il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura è imprescindibile, noi vogliamo dare il nostro contributo ed aiutare sia nella fase di repressione sia ad individuare i casi prima che si allarghino e aggravino».
Per i Dem abruzzesi il fascismo «non è un fenomeno che appartiene al passato», anzi le recenti inchieste giudiziarie «dimostrano giusto il contrario, con la propaganda fascista ancora presente negli odierni contesti storici e culturali come quelli delle piattaforme social». Per mettersi in contatto con il nuovo “Osservatorio su episodi di neofascismo e neonazismo” è possibile scrivere una mail all’indirizzo osservatorioneofascismi@pd-abruzzo.it.
Sulla vicenda si è espresso anche il presidente dell’Anpi Marsica (Associazione partigiani), Giovanni D’Amico, ravvisando la necessità di ripartire dalle scuole per creare l’idea alternativa ai rigurgiti nazi-fascisti dei tempi moderni. (f.d.m.)
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