Otefal, società di Varese acquista lo stabilimento

4 Aprile 2015

Colpo di scena nella quinta asta indetta dal curatore fallimentare Martella Il nuovo gruppo scalza gli spagnoli. Ciuca (Uilm): «Garantire i 172 lavoratori»

L’AQUILA. Nuovo colpo di scena nella vertenza dell’ex Otefal di Bazzano. Una società di Varese, la Framiva Metalli, ha acquisito lo stabilimento, scalzando gli spagnoli della Lux Perfil, durante la quinta asta indetta dal curatore fallimentare Omero Martella.

Il gruppo italiano, specializzato nel settore dei laminati, ha presentato un’offerta di 8,7 milioni, a fronte di una base d’asta di 7 milioni. A tale cifra corrispondeva anche l’investimento annunciato dall’azienda spagnola, che aveva già presentato il suo piano industriale, nei mesi scorsi, al sindaco Massimo Cialente. Uscita di scena anche la cordata abruzzese che, nella quarta asta, si era aggiudicata un solo lotto dell’immobile, quello riservato alla stiratura del materiale grezzo, senza però concretizzare l’acquisto. Ora c’è grande attesa, tra i 175 lavoratori in mobilità da giugno 2014: nel bando di gara non è previsto infatti l’obbligo alla riassunzione del personale, che può essere inserito solo in presenza della cosiddetta legge Prodi. I sindacati vogliono al più presto un confronto con la nuova proprietà. «Finalmente lo stabilimento di Bazzano è stato rilevato», commenta Clara Ciuca della Uilm, «e la consistenza dell’investimento operato dalla ditta di Varese, per complessivi 8,7 milioni, ci fa ben sperare sulla volontà di un’imminente ripresa produttiva. A questo punto, vogliamo conoscere appena possibile i contenuti del piano industriale, soprattutto per quanto riguarda la ricollocazione del personale in mobilità. Dopo 10 mesi di chiusura, si aprono nuove prospettive per la fabbrica aquilana e per i 172 lavoratori. Non possiamo che apprezzare il lavoro svolto dal curatore fallimentare Martella che, nonostante le difficoltà, ha fatto espletare cinque aste, fino alla chiusura positiva dell’operazione».

Vuole chiarezza sulle prospettive occupazionali il segretario Fiom Alfredo Fegatelli, che ha subito richiesto la convocazione di un tavolo in prefettura. «Tale incontro», scrive Fegatelli al prefetto Francesco Alecci, «si rende necessario soprattutto per gli aspetti occupazionali più volte discussi nei tavoli dedicati all’ex Otefal. Considerata la delicatezza della situazione, sarebbe opportuno convocare l’incontro alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, le Rsu, il curatore, il sindaco e l’assessore alle Attività produttive della Regione».

L’offerta avanzata dagli spagnoli prevedeva la ricollocazione di 120 tra i 172 lavoratori: adesso bisogna capire cosa intenda fare la Framiva Metalli, che opera nel settore dal 1975 e si presenta come leader nella produzione di nastri, dischi, bandelle e lamiere di metalli non ferrosi e nella distribuzione di estrusi e trafilati.

Romana Scopano

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