Ottanta famiglie devono farsi pulizia da soli ed è protesta

21 Marzo 2017

L’AQUILA. Ottanta famiglie dimenticate dall’Asm e che devono farsi pulizia da soli. È quanto accade ai residenti di un complesso di sei condomini che si trova alle porte del quartiere di San...

L’AQUILA. Ottanta famiglie dimenticate dall’Asm e che devono farsi pulizia da soli. È quanto accade ai residenti di un complesso di sei condomini che si trova alle porte del quartiere di San Francesco, e che devono ripulire l’immondizia da soli perché l’Asm, la società municipalizzata che gestisce la raccolta differenziata, non libera i cassonetti dell’isola ecologica da due settimane. «Gli operatori», denunciano i residenti, «si rifiutano di accedere all’interno della piazzola riservata ai cassonetti e realizzata, secondo gli accordi presi proprio con l’Asm». Un atteggiamento che i condòmini dell’unico complesso di palazzi in città ad avere un portiere, ritengono «inspiegabile», anche perché gli operatori dell’Asm, al contrario, accedono tranquillamente all’oasi ecologica del palazzo che esattamente di fronte. «Dirimpetto agli operai fermano il pulmino e svuotano i cassonetti e li rimettono a posto», spiega uno dei residenti, «invece noi siamo costretti a spostare i cassonetti e a metterli all’ingresso del condominio. Una scena allucinante quella a cui abbiamo assistito nelle ultime due settimane, con l’immondizia accatastata anche fuori dai cassonetti». Isole ecologiche costate 15mila euro ai proprietari degli appartamenti e realizzate «di comune accordo con l’Asm che è venuta più volte a dirci come realizzarla». Situazione che diventa insostenibile quando il portiere è in ferie o in malattia. «Normalmente è lui che si occupa di prendere i sacchi dell’immondizia e smistarli tra le altre oasi ecologiche del medesimo complesso per rendere vivibile l’ambiente», spiega l’amministratore di condominio, Mauro Basile. «Un’inefficienza dell’Asm, a fronte delle sanzioni per la cattiva raccolta differenziata che cominciano a piovere agli amministratori di condominio», conclude Basile.(m.g.)

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