Otto dirigenti, 600mila euro

Sistema di valutazione stabilito dalla legge. L’assessore Cerone: «Lavorano e sono dinamici»
di Eleonora Berardinetti
AVEZZANO
S. ono otto e costano oltre 600mila euro lordi l’anno. Hanno la qualifica da dirigente e lavorano al Comune di Avezzano. Si portano a casa in media, cinquemila euro lordi al mese, più la tredicesima, e vengono valutati in base a un sistema stabilito dalla legge.
Largo al primatista. I dirigenti del Comune di Avezzano, che da poco sono stati riorganizzati per volontà dell’amministrazione guidata da Gianni Di Pangrazio, si dividono tra il municipio in piazza della Repubblica e le altri sedi cittadine. Devono avere altissime competenze tecniche e devono prendersi più responsabilità degli amministratori comunali. Seguono più di un settore e coordinano due o più dipendenti. I loro stipendi rappresentano una fetta consistente del bilancio del Comune di Avezzano. Il primatista dei compensi è Francesco Di Stefano del quinto settore, che si occupa di Patrimonio, opere di urbanizzazione secondaria, sicurezza sul lavoro ed energia: il suo stipendio lordo è di 6.432 euro. Seguono il segretario generale Anna Maria Catino e l’addetto del settore IV all’Urbanistica e all’Edilizia, Stefania Cattivera, con 6.197 euro, e poi la responsabile dei servizi sociali Laura Ottavi con 5.991 euro. Uno scalino più in basso è occupato da Luca Montanari, comandante della Polizia locale e dirigente al Personale, e da Massimiliano Panico, dirigente del settore Tributi, che portano a casa 5.971 euro mensili. Poi ci sono Tiziano Zitella, che oltre al gabinetto del sindaco, ha la gestione del settore I, Sviluppo economico, culturale e turistico, con i suoi 5.269 euro, e Massimo De Sanctis, responsabile Sport e impianti sportivi, con 5.201 euro. Da quest’anno è stato nominato dirigente anche Sergio Pepe, architetto che si occupa della centrale unica di committenza e gestisce le gare pubbliche per conto del Comune di Avezzano. Il suo compenso non è ancora nel portale trasparenza dove compaiono tutti quelli riferiti al 2015.
La carica dei mille. Il Comune di Avezzano conta a oggi 235 dipendenti distribuiti nei vari settori. Nel corso degli anni sono peraltro diminuiti: una ventina di anni fa, ai tempi dell’allora sindaco Mario Spallone, se ne contavano cento in più. Adesso, finiti i tempi delle vacche grasse e iniziati quelli della spending review, non essendoci più turnover nella pubblica amministrazione hanno una media di 50 anni. Il loro stipendio oscilla tra i mille e i mille e trecento euro mensili, in base a quanto stabilito dal contratto nazionale dei lavoratori. Ci sono poi i componenti dello staff del sindaco Gianni Di Pangrazio, che non rientrano però tra i dipendenti, e i collaboratori scelti direttamente dagli altri amministratori.
In nome della legge. A stabilire se un dirigente fa o meno il proprio lavoro non è il politico di turno, ma un sistema imposto dalla legge. «Grazie a questo sistema di valutazione, ogni anno viene definito l’operato dei dirigenti», ha commentato l’assessore al Personale, Alessandra Cerone, «ai dirigenti sono assegnati degli obiettivi legati ai compensi che devono essere raggiunti annualmente in base a quanto stabilito dalla legge Brunetta: una parte viene dettata dalla normativa e l’altra parte invece dagli amministratori. È una procedura ben individuata dalle regole e seguita da un nucleo di valutazione istituito appositamente. Per quel che ci riguarda possiamo dire che i dirigenti sono molto dinamici e lavorano intensamente anche alla luce delle novità continue imposte dalle normative. Sono diminuiti molto nel corso degli anni e spesso devono fare i conti con norme sempre più complesse».
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