Otto le vittime dall’inizio dell’anno
Malori e incidenti. Perilli (Soccorso alpino): «Pochi controlli e comunicazione»
L’AQUILA. Cinque incidenti e tre malori che hanno colpito escursionisti e, nelle ultime due settimane, soprattutto i turisti. È il bollettino nero delle montagne abruzzesi, dove, da gennaio ad oggi, si contano ben otto morti, con la media di quasi uno al mese. Un trend drammatico che ha portato il presidente del Soccorso alpino abruzzese, Daniele Perilli, a chiamare in causa le istituzioni. «Tutti questi morti in dieci giorni cominciano ad essere un po’ tanti. E secondo i miei calcoli su 100 incidenti, 95 riguardano gli escursionisti. Qui le istituzioni dovrebbero fare qualcosa: in Abruzzo si fa troppo poco, rispetto ad altre regioni del nord siamo indietro, c’è poca comunicazione e pochi controlli», sostiene Perilli. L’anno nero delle montagne abruzzesi è cominciato lo scorso 14 gennaio quando Luca Nunzi, 45enne aquilano, era scivolato per diversi metri a ridosso del canale Maiori, sul versante nord del monte Sirente, a Secinaro, vicino la Valle Lupara. Emilio Martorelli, 61enne di Avezzano, è deceduto invece lo scorso 25 maggio nel corso di un’escursione sul Monte Velino dove si trovava con altri amici. Stessa sorte era toccata il 7 luglio a Mauro Rosati, 47enne di Atina, morto per un malore, lungo il sentiero del Monte Amaro, nel territorio di Opi. Cinque i decessi che si sono registrati solo nel mese di agosto, compreso quello dello studente Erasmus, trovato senza vita ieri. Prima di lui, il 12 agosto, aveva perso la vita Fabrizio Scocchia, commercialista 56enne di Pescara, dopo essere precipitato dal sentiero che porta a Pizzo Cefalone, sul Gran Sasso. Enrico Albertini, 59 anni, di Monticello Brianza, era caduto da un’altezza di trenta metri davanti alla moglie sulla Maiella. Il 17 agosto, malore fatale per un 87enne, Federico Cipriani, originario di Roccaraso, che in e-bike stava percorrendo un sentiero di Palena. Il 20 agosto, l’incidente di Luca Persiani, pilota 40enne di auto da corsa, di Albano Laziale, morto dopo essere precipitato con la propria jeep in un burrone sul Monte Genzana, durante un’escursione a Frattura, frazione del Comune di Scanno. (a.d.a.)

