Otto mesi di attesa per una risonanza

23 Aprile 2019

Continua l’odissea dei pazienti che attendono esami e controlli. La Asl: liste saltate per le urgenze

AVEZZANO. Per una risonanza magnetica otto mesi di attesa, mentre per una semplice colonscopia più di tre. È questa la situazione all’ospedale di Avezzano con cui devono fare i conti i pazienti marsicani che hanno necessità di sottoporsi a dei controlli medici, spesso anche importanti. A raccontare la propria odissea, una delle tante che si verificano nella Marsica, è un anziano avezzanese, uno dei tanti utenti alle prese con lo steso problema. Quando si è presentato al Cup dell’Asl di Avezzano per chiedere un appuntamento, si è sentito rispondere che la prima disponibilità per essere sottoposto a un accertamento al colon era per l’estate. «Probabilmente sarò costretto a rivolgermi a un centro privato pagando tutto di tasca mia», ha spiegato il pensionato, «perché se dovessi veramente attendere tutto questo tempo per capire che cosa ho, nella migliore delle ipotesi non ce ne sarebbe più bisogno perché sarei già guarito, nella peggiore potrei anche essere morto». Ma quello che è capitato al paziente di Avezzano non è certamente un caso unico. Infatti, c'è anche chi, dopo essersi rivolto al Centro unico di prenotazione dell’azienda sanitaria, ha ottenuto il primo appuntamento alla fine dell’anno. Considerando che siamo ancora ad aprile, si parla di circa 8 mesi di attesa. Infatti il primo posto libero per essere sottoposti a una risonanza magnetica all’ospedale di Avezzano è fissato a dicembre. Per accorciare di qualche mese i tempi di attesa è necessario arrivare fino all’Aquila dove però la situazione non è che sia di gran lunga migliori. Infatti, se si sceglie l’ospedale San Salvatore, i tempi si accorciano, ma non di molto. Sarà infatti, comunque, necessario aspettare il mese di agosto. Stesso discorso se si decide di raggiungere l’ospedale di Sulmona dove la risonanza sarà disponibile sempre la prossima estate. Questo tipo di prestazioni hanno dei tempi lunghissimi per quanto riguarda dei controlli che non hanno carattere di urgenza.
In caso contrario le liste di attesa, secondo quanto previsto dal protocollo dell’Asl e ribadito dai vertici aziendali, vengono saltate e quindi con una certificazione di urgenza prescritta dal medico di famiglia le cose cambiano. I casi però di vera urgenza sono una piccolissima parte delle prestazioni perché una vera diagnosi di urgenza spesso è possibile farla solo dopo esser stati sottoposti a esami più approfonditi. (p.g.)
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