«Ottocento firme per respirare»

15 Novembre 2018

Massa d’Albe, Magliano e Scurcola chiedono interventi sull’impianto di compostaggio: firme ad Arta e Asl

MASSA D’ALBE. Sono 800 le firme raccolte per dire «no» all’impianto per il compostaggio dei rifiuti di Massa d’Albe. Dopo settimane di sit-in nelle piazze di Magliano de’ Marsi, Massa d’Albe, ma anche a Scurcola Marsicana e nella frazione di Cappelle dei Marsi, il gruppo Amici a 5 Stelle di Massa d’Albe, che ha promosso l’iniziativa, ha raccolto tutte le adesioni alla petizione in un plico e le ha consegnate alle autorità preposte «affinché intervengano per dire basta ai cattivi odori che provengono dalla struttura situata lungo la Provinciale che conduce a Massa». Nello specifico, le firme sono state recapitate da Antonina Cofini e Lucia Rossi, del gruppo Amici a 5 Stelle di Massa, alla Regione Abruzzo, all’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, e ai Comuni di Massa d’Albe e Magliano de’ Marsi. «I cittadini lamentano disagi olfattivi tali da arrecare malesseri e alterazioni della qualità della vita e chiedono alle istituzioni di intervenire con ogni provvedimento idoneo per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente», hanno spiegato gli organizzatori della petizione, «le popolazioni dei comuni interessati dall’impianto di compostaggio sperano al più presto in risposte esaustive e risolutive alle loro richieste di aiuto e intervento delle istituzioni coinvolte». Tante sono state, negli ultimi mesi, le azioni di protesta dei residenti e dei comitati contro l’impianto. Oltre alla raccolta di firme, infatti, c’è stato un sit-in davanti al tribunale di Avezzano, con i rappresentanti dei Comuni di Magliano e Massa che hanno lamentato una scarsa attenzione al problema e un ritardo nelle risposte alle istanze presentate più volte alla Procura. Il Comitato di difesa del territorio equo e varie associazioni del territorio, poi, hanno promosso una manifestazione che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, rappresentanti istituzionali e associazioni, in strada per dire basta alla puzza e per chiedere a gran voce un monitoraggio dell’aria. (e.b.)
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