Ottocento stranieri in più Guidano i popoli dell’Est

6 Febbraio 2020

Provengono da 78 Paesi del mondo e rappresentano quasi il 10% dei residenti Il primato è dei romeni, in aumento marocchini (oltre mille) e cinesi (115)

AVEZZANO. Aumentano le comunità cinesi, pakistane e marocchine. Restano sostanzialmente stabili quelle di romeni (si conferma la più numerosa), ucraini e albanesi. Avezzano è sempre più multiculturale (anche se la popolazione complessiva ha subìto una flessione di circa 200 unità in un triennio). Su 42.365 residenti ben 3.887 provengono da 78 Paesi comunitari ed extra comunitari (il 9,18% della popolazione). Come emerge dall’analisi dei dati dell’anagrafe comunale. Nel 2007 i residenti stranieri erano 2.227, nel 2016 si è raggiunta quota 3.042 e oggi si avvicinano ai 4mila (+ 845 in tre anni). L’Europa dell’est rimane la più rappresentata.
I 241 albanesi (246 nel 2016), 99 bulgari (115), 1.120 romeni (1.134) ma anche i 90 polacchi (102) e i 280 ucraini (289) sono impegnati per lo più nei settori edili (uomini) e di assistenza alle famiglie (donne).
Uno dei dati più significativi è legato all’aumento dei cittadini provenienti dall’Oriente. I cinesi erano 89 nel 2016 e oggi sono 115. Nell’ultimo triennio sono state tante le attività aperte dai cinesi come casalinghi, negozi di abbigliamento o ristoranti. In città, inoltre, ci sono 10 cittadini provenienti dall’India, uno dalla Thailandia, uno da Singapore e 9 dalle Filippine. Sono in crescita in città le comunità di marocchini, che hanno superato quota mille, pakistani ed egiziani: i primi, che nel 2016 erano 940, attualmente sono 1.086, impegnati soprattutto nel settore agricolo; i secondi sono 171, di cui 154 uomini (115 nel 2016), mentre gli egiziani sono 29.
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