Ovidiana Sulmona, linea dura della società

Il presidente De Deo: atteggiamento imbarazzante della squadra, imperdonabile la batosta all’Aquila
SULMONA. Bocche cucite da parte dei giocatori dell’Ovidiana Sulmona dopo la batosta di domenica scorsa all’Aquila. La pesante sconfitta allo stadio Gran Sasso d'Italia e soprattutto la brutta prestazione hanno lasciato strascichi perché i calciatori restano in silenzio. Gli unici a parlare sono stati l’allenatore, Antonio Mecomonaco, e il presidente, Oreste De Deo, che ribadisce la linea dura contro la squadra, accusata di aver avuto «un atteggiamento imbarazzante». Al presidente De Deo non è andato giù che l’Ovidiana risulta essere l'unica realtà dell’Eccellenza ad aver subito contro L’Aquila, tra andata e ritorno, ben 10 gol, troppi per una squadra che ha in organico elementi importanti per la categoria. Una figuraccia che, a detta del presidente, non ripaga gli sforzi della dirigenza che non ha mai fatto mancare nulla, soprattutto a livello economico.«La nostra società è stata sempre impeccabile nel rispetto di qualsiasi tipo di impegno, riportando dopo anni la squadra nel massimo campionato regionale e allestendo una rosa importante in grado di ben figurare», sottolinea De Deo il quale non riesce a spiegare le ragioni dello scarso rendimento di una squadra che, rispetto al girone di andata, ha ottenuto 10 punti in meno e attualmente presenta la quinta peggior difesa del campionato con 40 gol subiti. I tifosi si chiedono se sia stato commesso qualche errore in sede di mercato o se siano state fatte valutazioni sbagliate su alcuni elementi. Ma dopo le polemiche è necessario ricompattare l’ambiente perché il gruppo deve stare unito in vista della sfida di domenica prossima al Pallozzi contro la vicecapolista Giulianova. All’andata, dopo la sconfitta con L’Aquila, i biancorossi vinsero al Fadini. E gli sportivi adesso si augurano di poter eguagliare quel successo. (d.v.)
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