Ovidio e il dialogo tra scuola e politica

7 Febbraio 2017

Al liceo Fermi proposta la rilettura delle Metamorfosi per sviluppare un nuovo modello di governance

SULMONA. Da Ovidio oltre Ovidio: continuano gli appuntamenti organizzati dal Liceo Scientifico “Fermi” nell’ambito delle iniziative per il bimillenario della morte di Ovidio. Appuntamenti che offrono l’occasione per una riflessione sulle nuove metamorfosi, quelle dell’economia e della società contemporanee. Se ne è parlato sabato, al teatro “Caniglia”, nel convegno “Da Ovidio 2017 ai distretti culturali evoluti”. Il convegno ha rappresentato per gli studenti dello Scientifico, del Tecnico ad indirizzo turistico di Pratola e dell’Alberghiero di Roccaraso, l’occasione di confrontarsi con temi di stretta attualità. Cultura ed economia. Ovidio 2017 e un futuro di sviluppo per l’Abruzzo interno. Cardini intorno al quale si sono sviluppate le riflessioni degli amministratori locali (i sindaci di Sulmona, Annamaria Casini, Castel di Sangro, Angelo Caruso, e Corfinio, Massimo Colangelo, e il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis), moderati dal preside Massimo Di Paolo. «In occasione del bimillenario ovidiano», è intervenuto il dirigente, «il liceo Fermi vuole assumere un ruolo particolare, proponendo una rilettura, in chiave scientifica, del concetto di trasformazione tratto dalle “Metamorfosi” ovidiane, intorno a cui possa svilupparsi un nuovo modello di governance, basato sulla cultura e sulla collaborazione territoriale». Interessante l’intervento di Pier Luigi Sacco, docente di economia della cultura (Università Iulm di Milano). «Il petrolio finirà», ha detto agli studenti, «sarà l’educazione a dare futuro al nostro paese. Non preoccupiamoci di titoli ed etichette, pensiamo ad elaborare un piano di sviluppo capace di innescare nuove dinamiche culturali». «Finalmente», ha aggiunto Eide Spedicato Iengo (Università D’Annunzio di Chieti), «vedo una scuola che dialoga con la politica. È da qui che nasce quel coinvolgimento del tessuto sociale e collettivo da cui l’Abruzzo può ripartire». Gli interventi sono stati moderati da Carlo Alicandri Ciufelli. «Cercheremo di capitalizzare le riflessioni raccolte», ha concluso Di Paolo, «e l’occasione offertaci da Ovidio 2017 per intervenire sul dibattito sul turismo e sulla cultura che tanto ci interessa e, partendo dal mondo della scuola, riflettere su un modello di organizzazione socio-culturale che possa tornare a far crescere il nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA