Ovidio, festa per i suoi 2.058 anni

Cerimonie in città: ecco le scuole vincitrici del concorso dedicato al poeta
SULMONA. Ha festeggiato il suo compleanno circondato dall’affetto dei giovani. Il poeta Ovidio ha spento ieri 2.058 candeline in attesa dell’importante ricorrenza del bimillenario dalla sua morte, nel 2017. La manifestazione, organizzata da Comune e Polo umanistico in collaborazione con Amici del Certamen, Rotary e Inner Wheel, è cominciata alle 9.30 con la deposizione di una corona di alloro sulla statua del poeta, in piazza XX Settembre, e la lettura dei versi delle principali opere. La cerimonia è stata accompagnata dalla musica della banda scolastica Vico-Ovidio. Poi, oltre 400 studenti, hanno partecipato al convegno, alla presenza di Umberto Todini, docente universitario e fondatore del comitato scientifico del Certamen ovidianum sulmonense. Al centro del dibattito il mito di Fetonte (dal Libro II delle Metamorfosi di Ovidio), tema del concorso “Ovidio a scuola”. «È un mito che evidenzia il rapporto con l’autorità, e tra padre e figlio» ha spiegato Todini «ci insegna che l’eccesso è dannoso per tutti». Tra i relatori, la dirigente scolastica Caterina Fantauzzi e Rosanna D’Aurelio, responsabile della biblioteca comunale Ovidio. Il concorso “Ovidio a scuola” è stato vinto dalla III B della scuola elementare Tedeschi di Pratola Peligna, i più giovani editori di Ovidio, dalla I A della scuola media Parente di Scanno e dalla I D della scuola media Serafini di Sulmona. Sono state assegnate anche menzioni speciali e il premio “Bianchi-D’Aurelio” riservato agli studenti del Liceo classico Ovidio.
Chiara Buccini
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