Ovindoli avrà i nuovi impianti: bocciato il ricorso salva-vipera

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune e alla Regione mettendo fine alla battaglia iniziata nel 2016 Il progetto prevede tre nuove seggiovie e sette piste da sci per un investimento di 12,8 milioni di euro
OVINDOLI. I nuovi impianti da sci a Ovindoli si faranno. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una battaglia che andava avanti dal 2016. È stato infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Ovindoli contro la sentenza del Tar che aveva annullato il provvedimento regionale di autorizzazione unica del progetto con il quale era prevista la realizzazione delle nuove piste a Ovindoli.
LA STORIA.
Era il febbraio del 2016, sette anni fa, quando l'allora presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, arrivò sulle montagne di Ovindoli e annunciò che l’ampliamento degli impianti sciistici sarebbe diventato realtà. Il progetto prevedeva la realizzazione in località Valle delle Lenzuola e campi della Magnola di tre nuovi impianti di risalita (seggiovie quadriposto) di lunghezza inclinata variabile tra i 430 e i 560 metri e sette nuove piste da sci di lunghezza variabile tra i 400 e i 770 metri classificate con livello di difficoltà rossa e azzurra. Per il progetto era stato stimato un investimento complessivo di 12 milioni e 800 mila euro, di cui 5 milioni erano stati già messi sul piatto dal Masterplan Abruzzo. Nel dicembre del 2019 arrivò il parere favorevole del Via (Valutazione impatto ambientale) e iniziarono le prime rimostranze delle associazioni ambientaliste. Stazione Ornitologica Abruzzese, Lipu, Mountain Wilderness, Wwf, Cai e Salviamo l'Orso hanno fatto ricorso al Tar per annullare il progetto perché avrebbe avuto pesanti danni su flora e fauna. Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso nel luglio 2021 l’autorizzazione concessa dalla Regione perché secondo i giudici la Valutazione di incidenza per le opere è stata decisa da un geometra del Comune di Ovindoli, non esperto in materie naturalistiche.
A gennaio del 2022, poi, il Tar ha bocciato definitivamente il progetto anche per tutelare, tra le altre specie presenti, la Vipera Ursini. Immediatamente il sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, ha annunciato battaglia e ha iniziato a lavorare con i legali per poter ribaltare la situazione.
LA SENTENZA.
Dopo anni di attese e battaglie nelle aule dei tribunali ieri è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato: gli impianti si faranno. I giudici hanno infatti accolto il ricorso presentato dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Ovindoli contro la sentenza del Tar che aveva annullato il provvedimento regionale di autorizzazione unica. Una sentenza storica che era attesa da tutto il territorio regionale. Secondo i giudici «laddove si parta dal presupposto che qualsiasi attività che presenti controindicazioni rispetto alla significativa permanenza della vipera oggetto di tutela debba essere vietata, sarebbe necessario vietare anche il pascolo di animali indicato nello studio come fonte di pericolo, e la presenza di escursionisti». Inoltre è stato evidenziato che è necessario «contemperare le esigenze di carattere ambientali con altri interessi parimenti meritevoli di tutela tenendo conto nel caso in esame che il Piano paesistico regionale, la cui concreta articolazione è il Pst bacini sciistici, ha previsto la realizzazione di nuove piste».
LE REAZIONI.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per il quale «il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità di tutto il percorso che avevamo intrapreso. Finalmente per Ovindoli si apre una pagina nuova. La gara era già stata effettuata utilizzando un finanziamento di 6 milioni di euro legato ai fondi Fsc della vecchia programmazione, quindi, non appena la stagione lo renderà possibile, i lavori potranno iniziare e il cantiere sarà aperto. Ringrazio gli uffici della nostra avvocatura, e il suo dirigente Stefania Valeri, che hanno saputo delineare il giusto percorso per far valere la legittimità del nostro operato e ribaltare la sentenza di primo grado».
Giornata storica per il sindaco di Ovindoli, Ciminelli, che ha creduto fin da subito in questo progetto. Il Comune, assistito dallo Studio Tonucci & Partners con il partner Piergiuseppe Venturella e un team composto dagli avvocati Giorgio Altieri, Gianluca Bocchino e Francesco Verrastro, ha lavorato senza sosta per fare in modo che il progetto di ampliamento delle piste da sci divenisse realtà. «Un risultato che premia l’impegno del Comune di Ovindoli nel perseguire un obiettivo primario di sviluppo della località sciistica e del territorio», ha affermato Ciminelli, «abbiamo lavorato a stretto contatto con la Regione e i nostri legali e abbiamo ottenuto l’integrale revisione della precedente decisione del Tar. Noi siamo sempre stati attenti all’ambiente ma non potevamo permettere che venisse impedito un progetto rispettoso dell’ecosistema e allo stesso tempo della crescita del nostro bacino turistico. Ringrazio i legali che ci sono stati di grande supporto per questo risultato nel quale nessuno a eccezione della nuova amministrazione ovindolese e della Regione più credeva».

