Ovindoli, raid dell’orso: assalta e uccide tre pecore

Incursione dopo quelle a Gioia e Lecce, il pastore tenta invano di scacciarlo Il sindaco Ciminelli firma un’ordinanza e invita residenti e turisti a collaborare
OVINDOLI. L’orso assalta un gregge. L’ultima incursione è avvenuta in località Valle d’Ara a Ovindoli, a circa un chilometro dal centro abitato.
A sorprendere il plantigrado è stato il pastore, un uomo di Celano: ha sentito dei rumori e, allarmato, è andato a controllare, trovandosi di fronte l’orso. Ha tentato di allontanare il plantigrado, invano. L’animale ha avuto il tempo di sbranare tre pecore, prima di darsi alla fuga e far perdere le tracce. Ad accertare l’accaduto sono stati i carabinieri della locale stazione che sono andati sul posto nel cuore della notte.
Le incursioni dell’orso, nelle ultime settimane, sono diventate all’ordine del giorno. Da Gioia dei Marsi a Lecce nei Marsi, fino a Ovindoli, i plantigradi, a volte accompagnati dai cuccioli, girano nei centri abitati e sulle montagne con il loro fare “confidente”. Potrebbe essere lo stesso esemplare che è andato a rifocillarsi di recente in un campo scout a Lecce nei Marsi e che ha messo a segno incursioni nel territorio di Gioia dei Marsi, ovvero nelle frazioni di Casali d’Aschi e Sperone. Le amministrazioni comunali e i Parchi – quello d’Abruzzo, Lazio e Molise e l’altro del Sirente Velino – stanno portando avanti un’attività di sensibilizzazione sulle buone pratiche di convivenza perché ormai la presenza dell’orso marsicano è costante.
Ieri mattina, a seguito all’incursione nel gregge dell’allevatore di Celano, il sindaco Angelo Ciminelli ha firmato un’ordinanza dove invita residenti e non a provvedere ad adottare misure urgenti per evitare l’accesso degli orsi nelle strutture dove vengono custoditi galli, polli e conigli. È vietato avvicinarsi all’orso marsicano a piedi o in auto a distanza inferiore di 100 metri, illuminarlo con qualsiasi fonte luminosa e ostacolare il personale delle forze dell’ordine autorizzato nelle attività di monitoraggio. Non bisogna dare da mangiare all’orso o custodire alimenti destinati al bestiame domestico in aree dove il plantigrado può accedere. «L’ordinanza è stata emanata a seguito del protocollo in accordo con il Parco Sirente Velino, vista la presenza dell’orso in paese», commenta il sindaco Angelo Ciminelli, «ci sono stati episodi analoghi anche negli altri anni, ma non si sono registrati problemi nel centro abitato perché l’orso si fa vedere in montagna. In ogni caso, chiediamo a tutti, residenti e turisti, di prestare la massima attenzione».
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