Pace fra parrocchia e artigiano: l’organo sarà pagato

4 Novembre 2016

SULMONA. Pace fatta per l’organo monumentale della chiesa dell’Immacolata di Alba Adriatica: dopo le polemiche ed il controverso servizio delle “Iene”, l’artigiano e la parrocchia hanno trovato un...

SULMONA. Pace fatta per l’organo monumentale della chiesa dell’Immacolata di Alba Adriatica: dopo le polemiche ed il controverso servizio delle “Iene”, l’artigiano e la parrocchia hanno trovato un accordo per il pagamento dello strumento musicale da oltre trecentomila euro. La parrocchia di contrada Basciani, dopo le dimissioni di settembre di don Ezio Mascella, oggi ha la possibilità e la volontà di accendere un nuovo mutuo con le banche per ripagare tutti i debiti, tra cui appunto gli 82mila euro mancanti per l’organo. Questo è quanto il nuovo amministratore della parrocchia, don Ennio Di Bonaventura, ha annunciato all’organaro Alessandro Bevilacqua di Bugnara nell’incontro di ieri mattina, a cui hanno partecipato anche la nuova guida spirituale di Basciani, il vicario parrocchiale don Gabriele Marcheggiani, e i rappresentanti dei fedeli.

«Dopo sei anni, ora il pagamento dell’organo dovrebbe essere completato in pochi giorni: è la fine di un incubo», ha commentato Bevilacqua, «ho concesso alla parrocchia che l’organo torni a suonare e promesso che ritirerò la richiesta di apposizione dei sigilli. Chiedo scusa ai fedeli ma ho dovuto far valere i miei diritti. Voglio ringraziarli, insieme a don Ennio, al vescovo Michele Seccia e alla curia teramana».

La pace tra l’artigiano e la parrocchia, inoltre, sarà caratterizzata da un evento, nei prossimi mesi, dedicato al padre di Alessandro Bevilacqua, Ponziano, scomparso dopo aver realizzato l’organo. Una vicenda che non avrà il lieto fine più sperato: la storica azienda sulmonese dei Bevilacqua non tornerà a fare organi, investita com’è da problemi economici, ma «si limiterà a compiere opere di manutenzione sugli strumenti realizzati in passato» come spiega l’artigiano.

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