Pace: «Ricorderemo Teodora e Ludovico»

Il sindaco di Roccacasale: faremo qualcosa di speciale per questa mamma e il suo bimbo uccisi
ROCCACASALE. Il giorno dopo i funerali di Teodora e Ludovico, madre e figlio uccisi da chi avrebbe dovuto amarli e difenderli, a Roccacasale si respirano ancora tanta rabbia e tanto dolore. E sono ancora appesi sulle porte, sulle finestre e sui balconi i drappi rossi simbolo di una battaglia che il paese vuole continuare a portare avanti contro ogni tipo di violenza. C’è ancora tanta incredulità nella piccola comunità per quello che è accaduto, per quel barbaro duplice omicidio compiuto da Alexandro Vito Riccio, 39 anni, che di Teodora e Ludovico era marito e padre. Una tragedia così grande che ha segnato in maniera profonda e indelebile le menti e i cuori di quella che è di fatto un’unica famiglia. In paese tutti si conoscono e si vogliono bene, così era per Teodora e Ludovico che pur vivendo lontano erano considerati parte integrante della comunità, di una famiglia che non vuole dimenticare e non dimenticherà. Lo ha detto il sindaco Enrico Pace, coetaneo e compagno di scuola di Teodora, che nel ricordarla nel corso della cerimonia funebre, ha promesso l’impegno suo e della comunità di Roccacasale affinché tragedie come quella di cui sono state vittime mamma e figlio non si ripetano più, alimentando la fiamma della battaglia contro la violenza in tutte le sue forme. «Oggi è ancora troppo forte il dolore per l’immane tragedia che abbiamo vissuto», sottolinea il sindaco Pace, «ma nei prossimi giorni, insieme ai miei concittadini vedremo cosa fare per ricordare Teodora e Ludovico. Non so cosa faremo ma sarà qualcosa di bello e di speciale, così come erano speciali loro due. Qualcosa che dovrà restare il simbolo della riscoperta di valori importanti, a cominciare dal rispetto per la vita. Lo dobbiamo a Tea e Ludo e a alla storia della nostra piccola grande comunità. (c.l.)
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