Pacentro piange la morte dell’ex sindaco Pelini

Aveva 81 anni ed era stato primario di cardiologia. I funerali oggi alle 15 Stroncato dal Covid anche il sindacalista Bruno Pizzica, era originario di Pratola
SULMONA. Il virus continua a fare vittime. Ieri il Centro Abruzzo ha pianto la perdita di altre due persone. Si tratta di Franco Pelini, 81 anni, per tre legislature alla guida del paese ai piedi del Morrone, morto a causa del Covid nell’ospedale di Atri dove era ricoverato, e di Bruno Pizzica, 70 anni originario di Pratola Peligna, segretario generale dello Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna
L’intero paese di Pacentro si è stretto al dolore della famiglia. Pelini è stato primario per tanti anni del reparto di cardiologia dell’ospedale di Sulmona e medico del paese. Appresa la notizia, il sindaco Guido Angelilli ha proclamato il lutto cittadino. «È stato sindaco per tre legislature, stimato professionista, ma soprattutto “il medico”, vicino a tutta la comunità che oggi lo ricorda con affetto e commozione. Quante volte lo abbiamo visto correre, a tutte le ore del giorno e della notte, in soccorso dei suoi concittadini», ricorda Angelilli, esprimendo il cordoglio dell'amministrazione comunale e della cittadinanza alla famiglia Pelini. Da ieri la camera ardente è stata allestita nella chiesa del convento di Pacentro mentre i funerali si svolgeranno oggi, alle 15, nella chiesa Santa Maria della Misericordia. Pelini lascia la moglie Maria Teresa e i figli Alessandro, Enrico e Egidio. L’altra vittima del Covid è Bruno Pizzica,morto giovedì sera nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Era ricoverato lì da fine dicembre e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate nelle ultime settimane. «È stato uno dei dirigenti più autorevoli e popolari della Cgil dell’Emilia-Romagna, segretario prima dello Spi bolognese e poi di quello regionale. Lascia nel sindacato», ricorda la Cgil, «un grandissimo vuoto ma anche la consapevolezza che in qualche modo sarà sempre al nostro fianco nelle battaglie a difesa dei più deboli». Intanto ieri sera il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza che revoca la zona rossa nei comuni di Roccacasale, Campo di Giove, Cansano e Ortona dei Marsi. Nessun cambiamento, invece, per Ateleta che resta zona rossa.
Venti i nuovi casi accertati nel Centro Abruzzo con la curva epidemiologica che resta spostata verso l’Alto Sangro. Diciotto dei 20 casi sono riconducibili alla variante inglese, solo per un caso di Sulmona e un altro di Corfinio si tratterebbe di contagio classico.
I nuovi positivi sono domiciliati 9 ad Ateleta che raggiunge quota 60 positivi, tre a Roccaraso, tre a Castel di Sangro, tre a Sulmona, uno a Corfinio e uno a Scontrone. (c.l.)
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