Padovani: da Biondi solamente promesse sui costi della Tari

15 Aprile 2023

L’AQUILA. «La promessa del sindaco Pierluigi Biondi di riduzione della Tari per il 2024 è difficile da credere. Al contrario, è facile prevedere che la tassa aumenterà». A denunciare la situazione è...

L’AQUILA. «La promessa del sindaco Pierluigi Biondi di riduzione della Tari per il 2024 è difficile da credere. Al contrario, è facile prevedere che la tassa aumenterà». A denunciare la situazione è il consigliere comunale Gianni Padovani. «Nell’anno 2023 le aliquote sono state confermate, sono molto più alte di quelle della maggior parte dei Comuni capoluogo, e non sono certamente le modeste agevolazioni previste sufficienti a cambiare un quadro sconfortante», dice Padovani. «L’inevitabile aumento dei costi generato dall’inflazione, a partire dai quelli energetici e per i trasporti, porterà ad incrementi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati aquilani nella discarica di Sulmona. E, infatti, proprio sull’aumento delle tariffe è in corso un forte contenzioso tra Asm e Cogesa che, se non si risolverà a breve, costringerà il Comune a cercare un’altra discarica da reperire con gara europea. All’Asm conviene un accordo con Cogesa, perché le altre discariche disponibili sono più lontane di Sulmona, e quindi lasciarla comporterebbe un ulteriore incremento dei costi. In definitiva, che si conferisca a Sulmona oppure no, subiremo in ogni caso un aumento dei costi per il conferimento dei rifiuti stimabile, dati alla mano, in almeno 800mila euro l’anno». Inoltre, Padovani definisce la promessa di Biondi «fondata su un obiettivo irrealistico: l’incremento della differenziata del 15% in un solo anno. Mission impossibile, semplicemente perché l’Asm dovrebbe portare la raccolta differenziata dal 42% del 2022 al 57% nel 2023. Una crescita appunto di 15 punti percentuali in un anno, quando lo stesso incremento in passato ha richiesto ben 9 anni di duro lavoro (dal 2013 al 2022)», continua. «Ad oggi, i dati sulla raccolta differenziata all’Aquila sono semplicemente imbarazzanti e non crediamo che l’Asm abbia la bacchetta magica».