Padre e figlia guidano la lista per il sociale

SULMONA. Raccoglie una parte dei transfughi del centrodestra la lista “Il popolo di Sulmona”, capeggiata da Enea Di Ianni, vice sindaco nell’era forzista di Federico, poi candidato primo cittadino...
SULMONA. Raccoglie una parte dei transfughi del centrodestra la lista “Il popolo di Sulmona”, capeggiata da Enea Di Ianni, vice sindaco nell’era forzista di Federico, poi candidato primo cittadino nel 2013 e eletto consigliere di minoranza, poi passato in maggioranza. Oltre a lui c’è anche un altro degli ex della giunta Federico, Loris Ramicone, vicino all’altro ex assessore Nicola Guerra, non candidato, ma fra gli artefici dello schieramento.
I primi due posti sono occupati da padre e figlia, Enea e Ada Di Ianni, il primo, 70 anni, dirigente scolastico in pensione, la seconda, 42 anni, insegnante.
Fra i temi cardine della formazione civica figurano l’attenzione alla disabilità, alla cura della città e all’abbattimento delle barriere architettoniche. «Il nostro cruccio è avere un occhio di riguardo nei confronti delle persone con problemi e disabilità, soprattutto le più giovani», afferma il capolista Di Ianni, «bisogna intercettare le possibilità occupazionali legate alle categorie protette e soprattutto facilitare la vita dei disabili togliendo una volta per tutte le tante barriere architettoniche, attraverso percorsi specifici».
Cura particolare viene rivolta al verde pubblico e alle aree riservate ai cani.
«Va risistemata la villetta di Porta Napoli», aggiunge Enea Di Ianni, «con piante basse e un vivaio didattico per i bambini. Ma anche la villa comunale va ripensata riservandola solo ai pedoni. Penso poi ad un’area di sgambamento cani, dove poter portare i nostri amici a quattro zampe senza problemi e limiti e rilassarsi in diverse attività. Non è pensabile non avere un’area attrezzata e vedere le strade trasformate in latrine». (f.p.)
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