Padri Maristi in aiuto dei nuovi poveri

12 Gennaio 2016

PRATOLA PELIGNA. Anziani, padri di famiglia e giovani soli. Sono alcune delle categorie di nuovi poveri frutto della crisi in Valle Peligna. Un fenomeno che coinvolge categorie sociali al sicuro...

PRATOLA PELIGNA. Anziani, padri di famiglia e giovani soli. Sono alcune delle categorie di nuovi poveri frutto della crisi in Valle Peligna. Un fenomeno che coinvolge categorie sociali al sicuro solo sino a poco tempo fa. Ad avere il polso della situazione sono associazioni benefiche e religiose come i Padri Maristi di Pratola Peligna. Sono loro che negli ultimi tempi hanno aperto le porte e cercato di dare aiuto ai nuovi poveri. Tra questi ci sono stati dei casi di alcuni anziani che con pensioni di poche centinaia di euro non riescono neppure a pagare le bollette. Per loro sono stati messi a disposizione appartamenti dei Maristi o sono arrivati gli aiuti delle associazioni come la San Vincenzo, sempre di Pratola Peligna. Difficoltà che non risparmiano neanche i padri di famiglia rimasti senza reddito, magari a causa della chiusura delle fabbriche. A loro si cerca di portare conforto con generi alimentari, ma resta il problema serio di come fare fronte a tasse e bollette. Tempi duri anche per chi pur essendo giovane, non può contare sull’aiuto di una famiglia. Ragazzi, soli e senza reddito, alle prese con le spese della casa e ristrettezze solo in parte alleviate dalla solidarietà.

«Un fenomeno in crescita a causa della crisi che da anni sta martoriando il territorio», afferma padre Santi Inselvini, «non abbiamo numeri o statistiche, ma ci sono nuove forme di povertà che potrebbero essere ridotte puntando su un coordinamento degli aiuti e cercando di fare di più e meglio. Ma non è facile, spesso alcuni bisognosi, non vengono neanche a chiedere». Un quadro a tinte fosche dunque a cui difficilmente si potrà sopperire con la solidarietà che resta comunque un valore molto radicato nel centro peligno.

Federico Cifani

©RIPRODUZIONE RISERVATA