Paese in festa per i 100 anni di nonna Maria

24 Settembre 2017

TORNIMPARTE. In paese la conoscono come “Maria ’e la Cistara”, laddove “Cistara” era la madre Assunta, cestaia dalle mani d’oro che realizzava contenitori di vimini per le spose. Oggi che di anni ne...

TORNIMPARTE. In paese la conoscono come “Maria ’e la Cistara”, laddove “Cistara” era la madre Assunta, cestaia dalle mani d’oro che realizzava contenitori di vimini per le spose. Oggi che di anni ne compie 100 tondi tondi, e che esce di rado di casa, se non sospinta su una carrozzina da uno dei cinque figli (Vincenzo, Antonio, Giovanni, Gabriella e Maria Grazia), la fama di Maria Fiori in Gianforte resta intatta. La “bersagliera” che ha diviso la vita tra i campi, gli animali, i figli e la gestione domestica senza mai sedersi nemmeno per mangiare per “il troppo da fare”, varca la soglia del secolo. Soglia simbolica, certo, ma quanta strada e quante fatiche dietro i 100 anni. La fatica di una donna che ha difeso la crescita e l’educazione dei figli, strappandoli, nell’epoca in cui le braccia servivano al lavoro, al destino di una vita da pastori o manovali. Lei che non aveva potuto frequentare la scuola teneva da parte ogni brandello di giornale rimediato dal bottegaio per far esercitare i figli alla lettura. E alla fine li ha sistemati tutti: chi è dirigente, chi tecnico, chi infermiere, chi professore. Per Maria “la Cistara” oggi abbracci e auguri, ma sarà domenica primo ottobre che il paese si stringerà a lei per una grande festa collettiva: messa di ringraziamento alle 11, anche nel ricordo del marito, uno tra gli ultimi carbonai, Giuseppe Gianforte. E ancora, la banda di Lucoli, gli organetti e, a cena, polenta e ventresca aju zippu.