Paga del sindaco, è scontro: «La delibera va annullata»

La minoranza tuona contro Mastrogiovanni: «Errore di calcolo la rende illegittima Violata anche la trasparenza amministrativa, l’indennità pesa sul bilancio»
di Massimiliano Lavillotti SCANNO. Non si placa a Scanno lo scontro politico sull’aumento dell’indennità del sindaco Giovanni Mastrogiovanni. L’opposizione “ScannoInsieme” chiede di annullare la delibera di giunta in quanto «viziata da un errore che la rende illegittima, con la conseguente necessità della sua revoca». Il provvedimento, pubblicato il 20 aprile, aumenta lo stipendio del primo cittadino, rideterminandolo a partire dal 1° gennaio 2021.
«È una vergogna politica», spiega il capogruppo di minoranza Amedeo Fusco, «che va rimossa o almeno rettificata al più presto. Mentre il sindaco ha definito il dissesto finanziario del Comune un atto di lungimiranza politica e gli scannesi si vedono prelevare l’addizionale Irpef da stipendi e pensioni, la giunta ha approvato la delibera, pubblicata solo ad aprile inoltrato, con cui l’indennità del primo cittadino è aumentata a 2017,29 euro al mese, duplicando quanto la legge consente ma non obbliga di fare. Come se non bastasse, in spregio alla trasparenza amministrativa, si dice nell’atto che l’aumento non grava sulle casse comunali, affermando il falso perché l’indennità del sindaco pesa in gran parte sul bilancio come anche il 45% della maggiorazione». Secondo i consiglieri di opposizione, la giunta ha sommato la differenza mensile di 357,91 euro all’importo massimo di 1.659,38 euro previsto dalla legge, determinando erroneamente in 2.017,29 euro il nuovo stipendio del sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È una vergogna politica», spiega il capogruppo di minoranza Amedeo Fusco, «che va rimossa o almeno rettificata al più presto. Mentre il sindaco ha definito il dissesto finanziario del Comune un atto di lungimiranza politica e gli scannesi si vedono prelevare l’addizionale Irpef da stipendi e pensioni, la giunta ha approvato la delibera, pubblicata solo ad aprile inoltrato, con cui l’indennità del primo cittadino è aumentata a 2017,29 euro al mese, duplicando quanto la legge consente ma non obbliga di fare. Come se non bastasse, in spregio alla trasparenza amministrativa, si dice nell’atto che l’aumento non grava sulle casse comunali, affermando il falso perché l’indennità del sindaco pesa in gran parte sul bilancio come anche il 45% della maggiorazione». Secondo i consiglieri di opposizione, la giunta ha sommato la differenza mensile di 357,91 euro all’importo massimo di 1.659,38 euro previsto dalla legge, determinando erroneamente in 2.017,29 euro il nuovo stipendio del sindaco.
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