Paganica, appello degli alpini: «Salvare la chiesa puntellata»

24 Novembre 2020

PAGANICA. Il capogruppo degli alpini di Paganica Raffaele Vivio lancia un appello pubblico per salvare dal degrado e dal crollo la chiesetta di Santu Rivoru di Paganica. «Nell’indifferenza di tutti...

PAGANICA. Il capogruppo degli alpini di Paganica Raffaele Vivio lancia un appello pubblico per salvare dal degrado e dal crollo la chiesetta di Santu Rivoru di Paganica. «Nell’indifferenza di tutti i cittadini di Paganica, e anche delle autorità», scrive Vivio, «si sta assistendo all’inesorabile crollo della facciata della chiesetta di Santu Rivoru che si trova in zona Pietralata. Era l’aprile del 2019 quando, con un articolo-denuncia, si cercava di sensibilizzare le autorità preposte a far mettere in sicurezza la facciata della chiesetta ma ci si limitò soltanto a posizionare delle transenne fisse a delimitazione dell’area circostante. A distanza di un anno e mezzo da quella denuncia niente è stato più fatto per salvare la facciata. I puntellamenti in legno, messi nel lontano 2009 dai vigili del fuoco in occasione del terremoto, sono totalmente marci e non più adatti allo scopo, la situazione adesso è più che mai critica e si ha la necessità di un immediato intervento quale quello, ad esempio, della sostituzione dei puntellamenti. Il paese non può perdere, nell’indifferenza e nel silenzio più assordante di tutti, un pezzo della nostra storia».
La chiesetta, secondo gli storici è citata già nel 1014 nella Cronaca Farfense dove si elencano i terreni soggetti all’abbazia con la dicitura Ecclesia S. Gregorii de Fore. Le due finestre ai lati, in grata di pietra forata a intreccio labirintico, sono di chiaro stile bizantino. La stessa viene citata come Ecclesia S. Gregorii in Campo anche nel censimento del 1312-1328 pubblicato nel libro di Pietro Sella sulle Decime dei secoli XIII e XIV. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, prima del piano regolatore andato in vigore negli anni Settanta, da antica tradizione nella bella stagione era meta di scampagnata come altre chiesetta rupestri del territorio. Nella circostanza veniva officiata la santa messa. (g.p.)
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