Paganica, chiesa del Carmine pronta nel 2022

Stanziati 600mila euro per il completamento dei lavori di ristrutturazione. Fu consacrata nel 1912
L’AQUILA. Il Segretariato regionale per i Beni culturali ha avviato la procedura negoziata per il completamento dei lavori di ristrutturazione della chiesa di Santa Maria del Carmine di Paganica che fa parte del complesso dove dal 1997 (dopo il trasferimento dal centro storico dell’Aquila) ci sono le suore Clarisse la cui presenza all’Aquila risale 1447 data in cui la Beata Antonia da Firenze e San Giovanni da Capestrano, fondarono il Monastero dell’Eucarestia chiamato successivamente di Santa Chiara povera. La chiesa viene anche denominata di “San Bartolomeo” associandola a un edificio sacro più piccolo – a fianco a quello del Carmine – già restaurato e oggi utilizzato dalle Clarisse per le cerimonie religiose e nel quale ci sono i resti mortali della Beata Antonia. La spesa preventivata per il progetto di “adeguamento impiantistico e restauro" è di circa 600.000 euro. “L’aggiudicazione”, si legge nel documento del Segretariato, “avverrà sulla base del criterio del prezzo più basso con l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia. Le lavorazioni previste nel progetto dovranno essere svolte secondo il cronoprogramma predisposto entro 300 giorni naturali e consecutivi, salvo adeguate e motivate esigenze durante lo svolgimento del cantiere”.
Entro un anno o poco più la chiesa dovrebbe tornare fruibile. Il complesso dove oggi ci sono le Clarisse nacque come convento francescano tanto che ancora oggi a Paganica la zona è indicata come quella dei “frati”. A fianco c’è ancora un campo per calcio e rugby utilizzato a lungo dalle compagini locali. Il convento, scrivono gli storici “fu fondato dalla volontà tenace di padre Luigi Presutti da Pratola Peligna nel 1887 a fianco all’antica chiesina di San Bartolomeo. Fu portato a termine a tempo di record nel 1888. Il primitivo programma era quello di usarla come chiesa conventuale, ma difficoltà locali non lo permisero per cui si decise l’erezione anche della nuova chiesa dedicata alla Madonna del Carmine la cui prima pietra fu benedetta nel settembre 1907 e i cui lavori furono portati a termine l’anno dopo. La chiesa fu consacrata e aperta al culto il 4 agosto 1912 da monsignor Giovanni Garigliano allora reggente della diocesi, alla presenza del cardinale Diomede Falconio, francescano abruzzese”. Potrebbe quindi accadere, se non ci saranno intoppi, che il prossimo anno, il 4 agosto, la chiesa potrebbe essere di nuovo inaugurata a 110 anni dall’apertura al culto. (g.p.)

