Paganica, chiesa del Carmine pronta nel 2024

3 Novembre 2023

Affidati i lavori di completamento del restauro dell’edificio parte del complesso delle suore Clarisse 

L’AQUILA. Il Segretariato regionale per i Beni culturali ha affidato “i lavori integrativi e di completamento del restauro della chiesa di Santa Maria del Carmine annessa al monastero delle Clarisse a Paganica per un importo di 116.850 euro”. Dopo questi lavori, la chiesa tornerà agibile e si spera possa essere riaperta entro il 2024. La Chiesa di Santa Maria del Carmine di Paganica fa parte del complesso dove dal 1997 (dopo il trasferimento dal centro storico dell’Aquila) ci sono le suore Clarisse, la cui presenza all’Aquila risale 1447, data in cui la Beata Antonia da Firenze e San Giovanni da Capestrano fondarono il monastero dell’Eucarestia chiamato successivamente di Santa Chiara povera. La chiesa viene anche chiamata di “San Bartolomeo” associandola a un edificio sacro più piccolo – a fianco a quello del Carmine – già restaurato e oggi utilizzato dalle Clarisse per le cerimonie religiose e nel quale ci sono i resti mortali della Beata Antonia. Il complesso nacque come convento francescano, tanto che ancora oggi a Paganica la zona è indicata come quella dei “frati”. A fianco c’era un campo per calcio e rugby. Il convento, scrivono gli storici, «fu fondato dalla volontà di padre Luigi Presutti da Pratola Peligna nell’anno 1887 a fianco all’antica chiesina di San Bartolomeo apostolo. Fu portato a termine a tempo di record nell’anno 1888. Il primitivo programma era quello di usare l’antica chiesina come chiesa conventuale, ma difficoltà locali non lo permisero per cui si decise l’erezione anche della nuova chiesa dedicata alla Madonna del Carmine la cui prima pietra fu benedetta nel settembre del 1907 e i cui lavori furono portati a termine nell'anno 1908. La chiesa fu consacrata e aperta al culto il 4 agosto 1912 da monsignor Giovanni Garigliano allora reggente della diocesi aquilana, alla presenza del cardinale Diomede Falconio, francescano abruzzese». (g.p.)
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