Paganica dona strumenti diagnostici all’Asl

18 Novembre 2020

L’iniziativa promossa dal Gruppo alpini insieme ad altre associazioni, Usi civici, imprese e cittadini

L’AQUILA. Dall’inizio della pandemia ad oggi tante sono state le iniziative solidali a sostegno della sanità aquilana. Tra queste c’è quella assunta dal Gruppo alpini “Mario Rossi” di Paganica insieme con gli Usi civici di Paganica e San Gregorio, il Consorzio costruttori di Paganica, l’associazione “Amici di Lorenzo” dell’Aquila, numerosi privati cittadini e ditte della frazione che hanno messo a disposizione della Asl strumenti diagnostici di altissima tecnologia. Si tratta in particolare di un ecografo wireless portatile in grado di eseguire dal letto del malato scansioni ed eventualmente diagnosticare anche polmoniti con sensibilità molto vicina a quella di una radiografia del torace; di un letto di degenza di ultima generazione utile per accogliere pazienti in situazione di emergenza; di un monitor portatile ad alta definizione per il I-stat portatile con stampante e cartucce dedicate per eseguire valutazioni in grado di rilevare stati di insufficienza respiratoria e alterazioni metaboliche direttamente dal letto del malato; di una cassettiera attrezzata completa in cui contenere materiale e presidi sanitari per emergenza. «Le scelte dei macchinari sono state fatte su precisa indicazione del professor Franco Marinangeli, coadiuvato dal dottor Emiliano Petrucci, condivisa e accettata dalla direzione della Asl», scrive in una nota il gruppo alpini di Paganica guidato da Raffaele Vivio . «I macchinari», si legge ancora, «sono già utilizzati dal personale medico nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata. Con questi mezzi è possibile ampliare l’assistenza e garantire il monitoraggio del malato direttamente da casa, avendo così più risorse nell’eventuale processo decisionale riguardo l’ospedalizzazione del paziente, con il conseguente alleggerimento del carico di lavoro delle strutture sanitarie centrali fortemente impegnate nella lotta al coronavirus. Tutto questo andrà ad implementare un progetto sperimentale, primo in Italia, di telemedicina e di diagnostica a distanza. Vogliamo ricordare e sottolineare che la donazione di questo materiale sanitario vuole essere il primo passo per la creazione di un posto medico avanzato e di primo soccorso nel Distretto sanitario di Paganica e questo risultato è frutto della sinergia tra i soggetti donatori e il beneficiario. Si spera che questo sia il punto di partenza per qualificare l’assistenza sanitaria della zona est della città». (g.p.)
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