Paganica, folla di fedeli al corteo di San Giustino

18 Aprile 2017

La statua del patrono è stata portata dai 18enni della frazione aquilana Delusione per l’assenza del reliquiario di recente recuperato dopo 25 anni

L’AQUILA. All’Aquila, per molti, pasquetta fa rima con Paganica. La festa del patrono di Paganica San Giustino e, il giorno dopo, della Madonna d’Appari rappresentano per molti aquilani la naturale prosecuzione della Pasqua. Migliaia di persone si sono infatti ritrovati ieri a Paganica, frazione alle porte dell’Aquila, per una tradizione che nonostante il terremoto non ha mai perso di attrattiva. Dopo lo "sparo" di apertura, alle 8 di mattina, e l’esibizione della banda "Città di Paganica" per le vie del paese alle 10 c’è stata la deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti. Momento più sentito della giornata è stata ovviamente la santa messa nella chiesa degli Angeli Custodi e la processione per le vie del paese.

Dopo la messa officiata da don Federico Palmerini, la processione con la statua di san Giustino portata dai giovani di Paganica che quest’anno hanno compiuto 18 anni, ha attraversato infatti le vie della frazione. Una lunga processione che ha attraversato buona parte di Paganica, e che ha sfiorato il centro storico ancora interdetto passando per corso Umberto. Alla fine della processione c’è stato lo spettacolo pirotecnico. Il pomeriggio la villa comunale è stata teatro dei giochi per bambini del “centro ippico St. Just” in collaborazione con "Tata Laura e i suoi pony". In serata, sempre alla villa comunale, musica e cabaret con “Marko Tana e gli Effervescenti naturali”. Tra le reliquie portate in processione non c’era il braccio di rame di San Giustino, datato 1472, rubato 25 anni fa e recuperato qualche settimana fa dai carabinieri. I tempi tecnici per il restauro, tra adempimenti burocratici e lavori, non hanno permesso la riconsegna del reliquiario sparito da Paganica e finito in Francia. Venduto all’asta a Sotheby’s a Parigi nel 2014, fu acquistato da un inglese che lo portò a Londra. Il collezionista, notando la scritta Paganica, aveva avuto il sospetto che si trattasse di un oggetto provento di furto e fu lo stesso acquirente a segnalare il fatto all’autorità giudiziaria del suo Paese. Nel mese di febbraio il reliquiario è stato riportato in Italia e riconsegnato alla Curia dell’Aquila. Per vederlo di nuovo in processione a Paganica bisognerà quindi aspettare ancora. Il comitato feste, che da qualche anno è riservato ai paganichesi che nell’anno della festa hanno compiuto il cinquantesimo anno di età, ha organizzato per oggi altre iniziative. Dopo lo sparo di apertura, l’esibizione della banda “Città di Paganica” per le vie del paese, il pomeriggio con "Tata Laura e i suoi pony", alle 21.30 alla villa comunale è previsto il concerto di Luca Barbarossa e la sua band. Le feste di Paganica verranno chiuse, questa sera, dai fuochi artificiali notturni. Grande affluenza c’è stata ieri in via dello Sport per la tradizione fiera di San Giustino. Soddisfazione è stata espressa da Fernando Capretti, di Fiva Confcommercio, associazione che anche quest’anno organizza la fiera. «Rispetto allo scorso anno c’è molta più gente». Merito anche della bella giornata, col sole che ha spazzato via le nuvole della mattinata e mitigato l’aria dal sentore di neve caduta l’altro ieri sul Gran sasso. Al centro civico di Paganica è stata allestita anche una mostra fotografica "Paganica ci racconta - ricordi di un passato sempre presente" a cura di Fernando Rossi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA