Paganica, il 30 agosto protesta contro il metanodotto Snam

23 Agosto 2020

Galletti (Asbuc): «In lotta per salvare il nostro territorio» Sono 36 gli ettari interessati dal passaggio del condotto

L’AQUILA. Domenica 30 agosto a Paganica manifestazione contro la realizzazione del metanodotto Snam destinato ad attraversare anche il territorio del comune dell’Aquila. L’iniziativa è dell’amministrazione separata dei beni di uso civico di Paganica e San Gregorio (Asbuc). «Il decreto semplificazioni del luglio 2020», afferma l’Asbuc, «intende dare ufficialmente il via libera alla realizzazione del metanodotto della Snam per la tratta Sulmona-Foligno, un’opera dannosa per il nostro territorio e contro la quale, proprio grazie agli usi civici, siamo finora riusciti a ostacolarne la realizzazione. Sono ben 36 gli ettari di territorio di Paganica interessati dall’attraversamento del tubo di 1,20 m di diametro per 40 metri di trincea: sorgenti, tartufaie di pregio, sentieristica, lo sfregio proprio davanti al Santuario della Madonna d’Appari; la nostra Asbuc, da sempre contraria all'opera, invita tutta la cittadinanza a partecipare all'ultima iniziativa possibile prima della conversione in legge del decreto». L’Asbuc chiama a raccolta anche i cercatori di tartufi «che da sempre hanno avuto la possibilità di raccogliere il prezioso fungo ipogeo nei 36 ettari di demanio civico oggi minacciato dall'attraversamento del metanodotto della Snam», sottolinea il presidente Fernando Galletti, «a nostra Asbuc, ai soli fini di ostacolare la realizzazione dell’opera, ha già da tempo provveduto a reintegrare questo nostro patrimonio che è quindi tornato ad essere patrimonio dei cives di Paganica e San Gregorio. Proprietà, come dice la legge, indisponibile, inusucapibile, inalienabile. Per noi paganichesi la questione è drammatica, in quanto dovremo iniziare a convivere con una nuova paura, quella di avere un tubo di 1,20 metri di diametro che ci attraversa sotto i piedi, noi non dimenticheremo mai il tubo esploso nei pressi del ponte del mulino o il tubo dell’acquedotto reciso all’altezza di Santa Croce in occasione del sisma del 6 aprile 2009. Questi ricordi ci spronano a non essere passivi, quindi domenica 30 agosto chiediamo a tutti di essere in prima linea a difendere il territorio», conclude Galletti. L’evento inizierà alle 9,30 col raduno in piazza Regina Margherita a Paganica da dove si partirà per una passeggiata sui luoghi interessati dall’attraversamento del metanodotto. Alle 16 nella sala civica di Paganica convegno “No Snam”.(g.p.)
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