Paganica ricorda storica dipendente comunale

Amalia Rosati scomparsa un mese fa. Palmerini: donna gentile e attenta verso i cittadini
L’AQUILA. Un mese fa a Paganica è morta Amalia Rosati, 82 anni, storica dipendente comunale per decenni responsabile dell’ufficio anagrafe della Delegazione municipale di Paganica. Oggi la ricorda con una nota Goffredo Palmerini, ex vicesindaco dell’Aquila. «Amalia ha passato una vita di lavoro nel Comune dell’Aquila», scrive Palmerini, «svolgeva un lavoro particolare qual è quello dell’anagrafe – ma si occupava anche di altro – che allo sportello mette a diretto contatto con i cittadini. Di Amalia voglio ricordare la gentilezza e la disponibilità, come pure l’attenzione verso chi si rivolge ai pubblici servizi del Comune. Chi scrive può affermarlo con cognizione di causa per i lunghi anni vissuti da amministratore civico. Il Comune è oggi il luogo dove più d’ogni altro ufficio pubblico il cittadino incontra l’istituzione. Ancor più lo è negli uffici periferici di una Delegazione, come quelle presenti nei sette ex Comuni aggregati nel 1927 al Comune dell’Aquila. È là che il cittadino di quella Delegazione rappresenta i suoi problemi. Amalia, che ha prestato servizio nella Delegazione fino alla pensione – nei primi anni Duemila – ha saputo davvero esprimere al meglio le doti di un buon funzionario comunale. Si era formata, insieme al collega Sandro Vecchioni, alla “scuola” del segretario della Delegazione Ennio Di Tommaso. Poi ne aveva ereditato la responsabilità dell’ufficio quando Ennio era andato in quiescenza. I paganichesi che sono stati Delegati – consiglieri comunali e poi presidenti della Circoscrizione – che io ricordi (Luigi Rosati, Nando Zugaro, Eugenio Iovenitti, Fausto Bergamotto, Ugo De Paulis, Giustino Pacifico, Ernesto Palmerini, Pasquale Giambernardini), hanno potuto avere in Amalia Rosati, come nei suoi predecessori, un punto di riferimento affidabile nella cura dei servizi della Delegazione. Mi sento, anche a nome di altri amministratori e dei cittadini di Paganica, di esprimere gratitudine verso Amalia per la gentilezza e la premurosa dedizione nel servizio che lei ha reso alla comunità».

