Paganica, torna il rito del Salto del fuoco di San Giovanni

21 Giugno 2023

L’AQUILA. Torna a Paganica l’antica e suggestiva tradizione del Salto del fuoco di San Giovanni. Andrà in scena venerdì alle 21.30 nell’aia di Sant’Antonio della frazione aquilana. A organizzare l’eve...

L’AQUILA. Torna a Paganica l’antica e suggestiva tradizione del Salto del fuoco di San Giovanni. Andrà in scena venerdì alle 21.30 nell’aia di Sant’Antonio della frazione aquilana. A organizzare l’evento, pensato per gli adulti e per i bambini, è la Pro loco di Paganica con l’Amministrazione separata degli Usi civici (Asbuc) di Paganica e San Gregorio.
«Un evento spontaneo e popolare, e carico di devozione, essendo il fuoco di San Giovanni una tradizione la cui origine si perde nella notte dei tempi, un rito di purificazione e di passaggio, di sconfitta delle tenebre, di auspicata fertilità per i campi, in uno dei momenti cruciali della stagione agraria», si spiega in una nota. «A Paganica, aspetto peculiare, è però rappresentato dal salto del fuoco, che avviene a coppie, con le mani intrecciate, per sancire un legame, diventare compari e comari, oppure, nel caso in cui, saltando il fuoco, la coppia si separa, ciò è segno che l’amicizia non era destinata a durare. In passato tutti i rioni di Paganica organizzavano il loro fuoco, e il paese, la notte di San Giovanni, era illuminato a giorno».
Ad accogliere i più piccoli, ci saranno poi dolci e regali, e la mascotte, l’asinello Luciano.
Spiega il presidente Asbuc, Fernando Galletti: «La popolazione tutta è invitata a partecipare, per creare e rinsaldare nuovi e vecchi legami. Tenere vive queste tradizioni significa non solo trascorrere momenti di sano divertimento e socialità, ma anche rinsaldare i legami con la comunità, praticare cittadinanza attiva, prendersi cura dei beni comuni: questo è un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni. La speranza è che per le prossime edizioni sempre più rioni, a cominciare da quelli dove la ricostruzione post-sisma è in corso, tornino ad accendere il loro fuoco».