Pagava col bancomat di un’anziana, assolta

25 Marzo 2022

Vittorito, la donna accusata di aver speso 32mila euro. Ma gli acquisti erano per la titolare del conto

VITTORITO. L’accusa era grave: dopo essersi impossessata del bancomat di una donna di Vittorito, aveva prelevato, in più riprese, dal conto circa 32mila euro. Ieri, al termine del processo che ne è scaturito una donna originaria di un paese della Valle Peligna ma residente da anni a Sulmona, è stata assolta perché il fatto non sussiste. La donna è stata difesa nel processo dagli avvocati Alessandro Margiotta e Vittorio Masci. I fatti fanno riferimento al periodo in cui la donna lavorava come operatrice domestica alle dipendenze di un’anziana di Vittorito che viveva sola con la figlia. Secondo le accuse del pubblico ministero, l’imputata, dopo aver sottratto dalla borsa della donna il bancomat e dopo essere entrata in possesso del pin custodito in un cofanetto, avrebbe iniziato a fare una serie di prelievi, utilizzando la carta elettronica anche per rifornimenti di carburante, acquisti in negozi di abbigliamento, spesa nei supermercati e in negozi di ottica. Tutti acquisti che, nel corso delle indagini, la proprietaria del bancomat avrebbe disconosciuto. Nel corso del processo è però emerso, che l’utilizzo del bancomat era stato autorizzato, come dimostrato dai difensori dell’imputata che hanno prodotto una dichiarazione dell’anziana.
Inoltre, tutti gli acquisti contestati, erano riconducibili sempre alla proprietaria del bancomat. Insomma dal dibattimento non è emersa la prova certa che quel bancomat era stato utilizzato dalla domestica per acquisti personali. Da qui l’assoluzione. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .