Palasport apre le porte ai profughi

13 Marzo 2022

Nasce la rete per garantire accoglienza ai cittadini in fuga dalle città bombardate

SULMONA. Nasce una rete per garantire l’adeguata accoglienza ai profughi ucraini in arrivo a Sulmona. L’amministrazione comunale, in accordo con l’Asl, la prefettura e la protezione civile, ha aperto – così come annunciato l’altro giorno – un centro di accoglienza al palasport Serafini, proprio dove è stato allestito anche il centro vaccinale anti-Covid, riservato alle famiglie in fuga dalla guerra. I profughi che arrivano nel territorio comunale sono stati invitati a recarsi nell’hub per sbrigare le pratiche sanitarie e burocratiche. Da subito dopo l’apertura sono stati diversi gli ucraini che hanno chiesto assistenza al centro.
Grazie all’azione sinergica messa in piedi dal Comune di Sulmona un’équipe multidisciplinare è a disposizione degli ucraini per l’assistenza sanitaria, secondo quanto previsto dai protocolli varati dal ministero della Salute, mentre il personale del Comune supporterà i cittadini per tutte le pratiche legali. «Presumibilmente sarà necessario un accordo di programma anche attraverso un ente gestore con procedura di selezione pubblica per garantire i servizi a loro necessari», ha spiegato il sindaco Gianfranco Di Piero, «ho firmato due ordinanze perché ci muoveremo in sinergia con la protezione civile. Siamo ancora nelle fasi iniziali e ci sarà un avvicinamento spontaneo delle persone verso il nostro territorio. Noi ci siamo messi subito in prima fila per l’accoglienza, anche memori della tradizione del nostro territorio». Tante le iniziative che stanno portando avanti in tutto il territorio Comuni, diocesi e associazioni. Ieri l’amministrazione comunale, in collaborazione con il gruppo di protezione civile di Scanno, ha organizzato un’iniziativa di solidarietà e sostegno alla popolazione ucraina. Nel punto di raccolta allestito nella sede della Protezione civile, d’intesa anche con l’amministrazione comunale di Secinaro che ha aperto un canale di collegamento con l’associazione cristiana degli ucraini in Italia che ha sede a Roma, hanno raccolto beni di prima necessità farmaci e occorrente per le medicazioni. Grande partecipazione è stata registrata anche per la raccolta di beni lanciata dalle amministrazioni comunali di Prezza e di Raiano tramite i volontari di protezione civile e le associazioni locali. (e.b.)
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