Palazzetto dei Nobili Al via una mostra sul teatro amatoriale

L’AQUILA. A conclusione delle celebrazioni dei 60 anni di teatro amatoriale di Rossana Crisi e Franco Villani, la Compagnia Teatrale, da loro fondata, «Il Gruppo»dell’Aquila ha ideato una mostra di...
L’AQUILA. A conclusione delle celebrazioni dei 60 anni di teatro amatoriale di Rossana Crisi e Franco Villani, la Compagnia Teatrale, da loro fondata, «Il Gruppo»dell’Aquila ha ideato una mostra di fotografie, documenti e testimonianze per raccontare e far vivere il «Retroscena», ovvero la magia di quello spazio segreto che tante persone, grazie a Rossana Crisi e Franco Villani, hanno potuto vivere davvero recitando con «Il Gruppo». La mostra, a ingresso libero, curata da Lucia Celi e Luca Vespasiano, verrà allestita nei sotterranei del Palazzetto dei Nobili, in piazza «dei Gesuiti», da oggi al 18 gennaio, con apertura pomeridiana da oggi al 17 (dalle 16,30 alle 19) e con orario continuato domenica 18 (dalle 11 alle 20,30). Gli scatti artistici che verranno esposti portano la firma di Giovanni Sfarra e Lucia Celi. Questa mostra non vuole raccontare una storia, a questo hanno già pensato Franco e Rossana regalandoci il loro meraviglioso libro «L’Aquila-60 anni di teatro amatoriale 1954-2014», il quale raccoglie la narrazione della loro attività artistica, le stagioni teatrali della vita della Compagnia, ma soprattutto si configura come un documento essenziale per scoprire l’intensa storia culturale degli ultimi 60 anni di vita cittadina. La mostra, che da tale libro è stata ispirata «vuole svelare i momenti segreti dietro le quinte, la vastità dell’impegno necessario per ogni spettacolo teatrale, la gioia della condivisione di una parte della propria vita e la bellezza del sacrificio profuso dagli amatori del teatro a favore di questa grande passione». Molti degli oltre 170 attori che si sono avvicendati sul palco in 35 anni di vita della Compagnia, non troveranno il loro volto o il loro nome nelle fotografie o sulle locandine degli innumerevoli spettacoli «troveranno invece l’ansia, la frenesia, la tensione che ti avvolgono prima di entrare in scena, l’amicizia, la passione viva, intensa, gratuita e la leggerezza di quando tutto è finito e il pubblico applaude».

