Palazzetto dello sport cominciano i lavori

Oltre un milione di euro per la “casa del pattinaggio” L’intervento, diviso in due lotti, sarà chiuso in un anno
L’AQUILA. Oltre un milione di euro e dodici mesi di lavori per far rinascere il palazzetto dello sport di viale Ovidio. Dopo anni di inerzia e abbandono, potranno finalmente partire gli interventi di recupero dell’edificio, nato originariamente come pattinodromo scoperto. I lavori sono stati suddivisi in due lotti. Il primo, da 500mila euro, partirà domani e prevede l’adeguamento sismico della struttura. Ad annunciarlo sono il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore allo Sport Vittorio Fabrizi. La gara d’appalto è stata vinta da un’impresa foggiana, la Costruzioni Facciolongo, che dovrà completare l’intervento in 160 giorni. La fine dei lavori è dunque prevista per la prossima primavera. Contestualmente, fanno sapere sempre Biondi e Fabrizi, sarà inviato alla Cuc, la Centrale unica di committenza, il progetto per la pubblicazione della gara del secondo lotto, per complessivi 690mila euro, soldi che provengono da un finanziamento ottenuto dal Comune partecipando al bando governativo “Sport e periferie” (i 500mila euro che andranno a coprire i lavori del primo lotto sono invece risorse dell’ente). Considerando che la gara del secondo lotto durerà al massimo 90 giorni e che i tempi per l’esecuzione dei lavori sono di sette mesi, se non ci saranno intoppi l’intera struttura potrà essere riconsegnata alla città nell’autunno del 2021, «al più tardi», promettono Biondi e Fabrizi, «per il periodo di Natale. Dopo gli interventi condotti sui campi sportivi delle frazioni e quelli già svolti e in corso a piazza d’Armi, l’amministrazione mette a segno un altro risultato utile per restituire alla città alcune strutture sportive indispensabili». Una volta ultimato, il palazzetto dello sport di viale Ovidio tornerà ad essere la casa del pattinaggio aquilano, ma potrà ospitare anche gare di altre discipline indoor come la pallavolo. Qualche anno fa, l’assessore al Bilancio della giunta Cialente, Giovanni Cocciante, propose di intitolare la struttura a Ermenegildo “Gildino” De Felice, indimenticato allenatore di pattinaggio sotto la cui egida crebbero atleti come Corrado Ruggeri, Roberto e Sandro Marotta e Bruno Piccolini. Tra le imprese compiute dai quattro pattinatori sotto la guida di De Felice, si ricorda quella realizzata ai campionati mondiali di Inzell, in Germania, nel 1968, quando realizzarono ben 17 primati del mondo, alcuni dei quali ancora imbattuti.
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